In Salento tra le dimore storiche del settecento

Festival Dèco
©Festival Dèco

Puglia, Salento-  Domani, appuntamento alle 17.30 davanti alla Chiesa dei Cappuccini a Galatone. Partiamo tutti per il Festival Dèco. Un tour tra le dimore storiche presenti sul territorio che risalgono al fine settecento, tutto l’ ottocento, fino a qualche edificio di inizi novecento

Nardò, Galatone, Sannicola e Alezio sono i borghi che affacciano sul Mar Jonio

Edifici che centrano in pieno il periodo del “vivere in ville” che ha coinvolto il territorio salentino nel corso di quasi trecento anni.

Percorsi guidati tra i vicoli di un paesaggio mozzafiato cullato dal vento e accarezzato dal sole. Il mare chiaro e la sabbia fina e bianca. Questa è la Puglia.

La Cooperativa Fluxus e il Centro culturale Palazzo Leuzzi ci guideranno all’interno dell’omonimo Palazzo appartenente alla famiglia Leuzzi, segue Villa Cataldo, poi Villa Malerba e in fine Villa Dagmar.

Cenni di geo-antropologia

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Le terre dell’Otranto furono, durante il periodo post illuminismo, colpite da un periodo di stallo il che ha comportato una ricaduta economica e sociale soprattutto nelle campagne. Con il passare del tempo e delle stagioni, l’economia, l’agricoltura, l’alimentazione e i servizi igienici iniziarono ad incrementare le nascite e ad alzare il livello dello stile di vita. Ne consegue il fenomeno dell’inurbamento. Iniziavano a formarsi i primi nuclei sociali quasi come i nostri paesi di provincia. Chi invece decise di continuare a vivere nei sobborghi si dedicò in maniera intensiva all’agricoltura, soprattutto alla cura dei vigneti e degli ulivi. 

Realtà queste di periferia che non persero certo il buongusto borghese.

Non era certamente nè il conte nè il barone a lavorare in prima persona le terri.

Quindi si creò una società d’eccellenza composta da nobili, chierici e alta borghesia.

Le Cenate, Vecchie e Nuove-Realtà appunto visibili nel corso di questo percorso didattico; durante il tragitto vi imbatterete in un grappoli di strutture rurali che fanno parte della località situata a sud-ovest di Nardò denominata “Le Cenate”. Essa è suddivisa in due sottogruppi: Cenate Vecchie (casolari costruiti i primi anni del settecento) e Cenate Nuove (ville costruite tra il finire dell’ottocento e l’inizio del novecento).

Un’ottima opportunità, questa per riscoprire un patrimonio culturale italiano nuovo ed allargare i limiti della conoscenza e del sapere.

Info: www.salentofestivaldeco.it

 

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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