La mia vita senza IPhone: vantaggi e svantaggi. Disintossicazione Ok!

Ed eccomi qui, ci sono riuscita: mi sono disintossicata! Questi quindici giorni senza iPhone (posso chiamarlo così e non più Innominato perché non ho alcuna tentazione ormai) stanno per finire. E` stata un’esperienza molto particolare che mi ha fatto riprendere il contatto con una parte di me. L’attivismo e l’energia ritrovata spero che durino. Essere riuscita a portare avanti questo esperimento e a completarlo ha certamente rinvigorito la mia autostima tanto da indurmi a intraprendere nuovi progetti, dopo questo.

Ho tratto vantaggio da un momento di svantaggio (lo schermo dell’iPhone mi è costato 100 euro) e tutto ciò mi ha dato ulteriore fiducia, perché mi sono resa ancor più conto – portando nella pratica quanto sto studiando in Naturopatia – che le cose ci capitano con o senza il nostro volere però ciò che fa la differenza è come reagiamo. Vale per le piccole come per le grandi cose.

Le lamentele, pur avendo una loro utilità (ci aiutano a prendere consapevolezza di ciò che non funziona nella nostra Vita) se protratte nel tempo sono molto nocive. Ci fanno cadere in un baratro senza fine che si chiama depressione. Ebbene, sono stati quindici giorni lunghi che ricorderò con particolare interesse ed un pizzico di nostalgia; mi auguro di riuscire a riprendere questo esperimento fra qualche tempo ma non voglio aggiungere altro per scaramanzia.

La mia vita senza iPhone, i vantaggi

Quali sono i vantaggi di trascorrere qualche giorno (da una settimana a quindici giorni) senza iPhone o Smartphone? Vi faccio un elenco.

  1. Fare nuove esperienze;
  2. Contattare le persone care con i mezzi più tradizionali (telefonate e sms), senza ricorrere a WhatsApp e ai social; sentire la loro voce è molto piacevole;
  3. Più osservazione e maggiori capacità di ascolto di sé e degli altri;
  4. Rinvigorimento della memoria (ebbene sì, mi sento più energica mentalmente) e più tempo a disposizione;
  5. Riuscire a fare una cosa per volta;
  6. Più vita sociale; 

La mia vita senza iPhone, gli svantaggi

Secondo Weekend – Questo fine settimana ne ho sentito la mancanza molto di più che gli altri giorni perché sono stata a Roma e quindi avevo la necessità di comunicare velocemente con i miei genitori. Inoltre non sono riuscita a vedere le pagelle dei miei nipoti che mia cognata aveva inviato su WhatsApp nel gruppo di famiglia. Devo ammettere che nell’arco delle due settimane mio marito si è collegato due volte con i mio cellulare per vedere se erano arrivati messaggi importanti. Ormai si comunica così e quindi le persone si sono disabituate a chiamarti. Inoltre mi sono sentita un pochino esclusa dalla vita familiare e non ho sentito le amiche di sempre. Insomma l’iPhone ha la sua validità però deve essere utilizzato con criterio perché si rischia di creare una vera e propria dipendenza. E allora quale sarà il mio nuovo atteggiamento?

©Fotolia

La mia vita con l’iPhone, è conto alla rovescia

Domani mattina accenderò l’iPhone. So che quest’esperienza non può rimanere un’iniziativa sociale fine a se stessa. Userò quel dispositivo – che in passato avevo sempre tra le mani – nei momenti opportuni, ritagliandomi degli spazi e connettendomi solo quando avverto un reale bisogno. E` una promessa che voglio mantenere. Nei prossimi giorni vi aggiornerò per farvi sapere come sta andando la mia vita con l’iPhone. A presto 😉

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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