Il Giardinaggio che rigenera: la mia vita senza iPhone

La mia vita senza iPhone, terzo giorno seconda settimana – Quando mi sono messa i guanti da giardinaggio, stentavo a crederci. Mi guardavo e non mi riconoscevo. Poi avevo indossato anche gli stivali, sempre da giardino, acquistati in un negozio di bricolage l’anno scorso. Ne ho fatto largo uso, vivo in campagna e ho la necessità di pulire il pavimento esterno quasi tutti i giorni. Poi la mia Laila (Pastore Tedesco di un anno) mi fa compagnia e quindi la faticaccia diventa piacevole oltre ad essere utile per i miei muscoli – atrofizzati da un quinquennio trascorso al computer – e alle mie ossa che scricchiolano. Brutto dirlo a trentacinque anni, ma è così!

In realtà per cinque lunghi anni mi sono mossa poco perché la mia professione di redattrice culturale mi ha costretto a una sedentarietà nociva! Con la Naturopatia ho riscoperto la bellezza di piccoli momenti trascorsi in campagna, muovendomi molto e queste sensazioni, rievocate dal giardinaggio, si sono accentuate in questi giorni senza iPhone.

Giardinaggio

Ieri, sul tardo pomeriggio, prima del tramonto, guardando i guanti, la pala, la zappa e il rastrello, ho riso a crepapelle. Come non ridevo da anni. Ero sola. Laila mi guardava curiosa e accorta, con la testolina piegata sul lato destro. «Se mi vedesse mio padre!», ho esclamato prima di mettermi all’opera. Poi, ho tolto le erbacce in una zona del mio giardino e, quando ho finito, tutto il mio corpo si sentiva rinato. Ero stanca ma la mia stanchezza era rigenerante. Come se l’energia finalmente fluisse liberamente in tutte le zone dell’organismo e stamattina ero riposata. Fresca come una rosa.

E` lo stress che ci ammazza, non il lavoro; è quella pretesa di essere sempre al cento per cento, non le cose che facciamo a renderci sofferenti. Anzi, il movimento diventa salutare se sappiamo cogliere nelle nostre attività quella bellezza collaterale che avvolge ogni cosa. Ero felice. In pace. Stanca ma soddisfatta mentre il giorno volgeva a termine lasciando spazio al buio. La mia vita senza iPhone è una continua sorpresa. Grazie al giardinaggio sto riscoprendo altre parti di me.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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