Andiamo a quel paese, la recensione del film di Ficarra e Picone

La trama e la recensione del nuovo film di Ficarra e Picone “Andiamo a quel paese”

andiamo a quel paese tramaDivertire il pubblico, senza essere banali, e facendo anche riflettere: questo l’obiettivo di Ficarra e Picone, i due comici siciliani al centro di un nuovo film di cui sono, oltre che attori, anche registi. “Andiamo a quel paese” (questo il titolo) – al cinema dal 6 novembre – è una pellicola divertente, che per certi versi non manca di originalità. I protagonisti, Salvo e Valentino (Ficarra e Picone), ci portano in Sicilia, in un posto in cui le famiglie e i giovani hanno un’unica possibilità (oltre emigrare): beneficiare della pensione dei parenti anziani per condurre un’esistenza priva di stenti. Salvo e Valentino sono disoccupati, con famiglia a carico (Salvo ha moglie e figlia), che si trasferiscono da Palermo a Monteforte, un piccolo paese dell’entroterra siciliano. Qui i due trovano una buona fonte di sussistenza, cioè la pensione dei parenti. «Tenevate il petrolio e non lo sapevate», dice Salvo più volte alla moglie e all’amico di sempre. Per una serie di situazioni tragicomiche, Valentino si ritrova a essere il protagonista di un matrimonio combinato e di convenienza che scandalizza la piccola località sicula. Il poveretto deve sposarsi con zia Lucia, una simpatica zitella di settant’anni. In “Andiamo a quel paese” i due comici mettono ben evidenza le varie sfaccettature dell’Italia della raccomandazione e del malaffare.

Certo qualche cliché di troppo c’è e forse in alcuni momenti disturba (basti pensare alla sequenza della pergamena di laurea utilizzata come porta bibite). Ma dopotutto gli stereotipi sono l’asse portante della commedia italiana. Oggi come ieri. Ficarra e Picone anche in “Andiamo a quel paese” si intendono comunque alla perfezione e quindi non deludono, nemmeno questa volta, perché fanno ridere senza essere mai volgari. La loro comicità è semplice, non hanno grandi pretese e si divertono sul set facendo di conseguenza divertire lo spettatore. Un film a tre stelle!

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: maria.ianniciello

maria.ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2012 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture fino al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuale. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube Marica Movie and Books.

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