Di tutto un po'

A MILANO DUE GIORNI PER IL DIRITTO DI CITTADINANZA

© Hanna* – Fotolia.com

L’Arena Civica Gianni Brera di Milano si è trasformata per due giorni in una installazione artistica e si è offerta alla città tenendo aperti i suoi cancelli fino alle 20.30, ieri, sabato 20 ottobre, e oggi, domenica 21 ottobre. All’interno dell’impianto, il più antico al mondo ancora in funzione, 300 ritratti di milanesi che hanno messo “la faccia” per affermare i diritti di cittadinanza per un Paese migliore. È la loro adesione alla campagna “L’Italia sono anch’io” per i diritti dei cittadini di origine straniera, cui Milano, insieme ad altre sette città italiane, aderisce con convinzione.

“Inside Out” è un progetto di arte partecipata dello street-artist parigino JR. Ad arricchire la due giorni dell’Arena anche una serie di manifestazioni sportive: ieri pomeriggio rugby per bambini, alle 18 quadrangolare di calcio giovanile; oggi alle 15.30 partita di campionato del Brera Calcio, la terza squadra di Milano. L’ingresso è sempre gratuito. E tutti coloro che si recano all’Arena potranno farsi fotografare, continuando così a dare vita (e forma) al progetto.

«Con questa iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – vogliamo ancora una volta ribadire con forza che siamo a fianco delle nuove generazioni di italiani e delle loro famiglie di origine. Il diritto di queste ragazze e ragazzi, italiani di fatto ma non ancora per la legge, di ottenere la cittadinanza va sostenuto da tutte le istituzioni considerando questi ragazzi e ragazze una risorsa al pari dei coetanei nati nel nostro Paese da genitori italiani. Ci auguriamo quindi che anche il Parlamento passi presto da una situazione di immobilismo all’approvazione di una nuova legge che cambi le norme attuali ormai superate e non più accettabili».

Entusiasta anche l’assessore allo Sport e al Tempo Libero, Chiara Bisconti: «Mi entusiasma vedere l’Arena al centro di una performance artistica dal forte contenuto sociale – ha dichiarato Bisconti – perché non è solo un luogo di sport ai massimi livelli o di pratica sportiva quotidiana, non è solo un monumento che vedeva Napoleone Bonaparte affacciarsi dal balcone della Sala Appiani ma è un tesoro della nostra città , da aprire a tutti. Mi piace il fatto che gli eventi sportivi dell’Arena di questo fine settimana, dal rugby dei bambini fino alla partita di campionato del Brera, coesistano con una installazione splendida e importante come questa».

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