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Non solo film

Il giorno più bello del mondo, il film di Siani: recensione e trama

Per scrivere la recensione de Il giorno più bello del mondo, il film di Alessandro Siani, parto da una storia personale. E… mi dovete scusare se questo esempio vi sembrerà poco calzante e professionale ma, penso, che un piccolo aneddoto di vita quotidiana riesca a descrivere in modo esaustivo il messaggio della pellicola.

Di conseguenza non ho più ‘scomodato’ Roberto Benigni rievocando una sequenza de La vita è bella, perché mi sono resa conto che l’esempio più calzante ce lo avevo davanti gli occhi.

E vengo al dunque. I più fortunati di noi riescono a camminare con facilità, spesso inconsapevoli dello straordinario e complesso meccanismo muscolare messo in atto dal nostro corpo mentre ci muoviamo in posizione eretta.

Il giorno più bello del mondo film di Siani

Mio figlio di 14 mesi, però, non dà nulla per scontato. Lui, che non ha mai camminato, quando ha cominciato a fare i primi passi, si è stupito e meravigliato. “Sì! Sì!”, urla adesso per trovare quella motivazione che lo spinge ad andare sempre più veloce. Quindi, vi chiedo quante volte vi meravigliate nel corso della giornata per cose semplici eppure non scontate?

Il giorno più bello del mondo. Nel film di Siani a lezione di meraviglia: recensione

Alessandro Siani nel suo film, Il giorno più bello del mondo, ci dà una mini lezione di meraviglia allontanandosi dalle pellicole precedenti in cui era sia interprete che regista. L’attore comunque non bacchetta lo spettatore, piuttosto lo invita a rilassarsi e ad abbandonarsi sulla poltrona. E, sebbene non lo faccia ridere a crepapelle, gli dona un momento di serenità… uno spaccato piacevole nell’ambito di una quotidianità troppo incalzante.

Nel suo nuovo film Siani fa comunque appello alla grande tradizione teatrale partenopea, senza tuttavia fermarsi lì, perché Il giorno più bello del mondo è un mix di generi e sottogeneri cinematografici.

Lo definirei una sorta di fantasy adatto a grandi e piccini. L’idea di base, dunque, è buona anche se non mancano delle sbavature che rendono la commedia in alcuni tratti stucchevole e prevedibile. Tutto questo per fortuna non compromette la resa finale del film.

Alessandro Siani anche ne Il giorno più bello del mondo è anchorman per eccellenza ma questa volta si mette un po’ da parte per dare spazio ai bambini.

La trama del film e il cast

Proprietario di un teatro in decadenza, Arturo Meraviglia ha perso brio e soprattutto non è riuscito a mantenere la promessa fatta a suo padre: regalare un momento di gioia agli spettatori del teatro di famiglia che ora versa in condizioni disastrose. Pieno di debiti, Arturo tuttavia non si demoralizza grazie alla solita arte di arrangiarsi. Proprio questa caratteristica è rovina e fortuna del personaggio principale.

Ad un certo punto compaiono, infatti, due bambini: Rebecca (Sara Ciocca) e Gioele (Leone Riva), il quale strofinando il naso (un po’ come faceva Samantha di Vita da Strega) riesce a spostare le cose con il pensiero. Arturo ne approfitta e usa il bambino per gli spettacoli teatrali.

Il giorno più bello del mondo film di Siani

Ma – come accade per esempio in Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre con Bud Spencer e Carey Guffey – le straordinarie capacità del bambino attirano l’attenzione anche di persone del mondo scientifico, non proprio ben intenzionate.

Quale sarà il giorno più bello del mondo per il personaggio di Siani lo scoprirete guardando il film al Cinema. Posso solo aggiungere che l’attore si fa bambino per dirci che i piccoli dopotutto rappresentano il nostro lato più fantasioso e quindi davvero vincente. Il contesto è una società sempre più in balia della strategia della performance, che valorizza i risultati e il fatturato mensile.

Siani si avvale inoltre di un cast d’eccezione, da Stefania Scampinato a Giovanni Esposito, da Stefano Pesce a Gianni Ferreri. Si sposta poi da Napoli a Colmar, in Francia. Come per suggerirci di uscire dalla comfort zone affinché ritorniamo a meravigliarci. Proprio come fa mio figlio quando cammina! (Marica Movie and Books è Maria Ianniciello, seguimi sui social)

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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