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Io, Leonardo: recensione del film con Luca Argentero

Perché devo andare a vedere l’ennesimo documentario su Leonardo da Vinci? Mi sono chiesta mentre guardavo il trailer di Io, Leonardo. E perché devo con questa recensione consigliarlo a te che mi leggi?

Togliendo il termine dovere, resta solo il piacere della scoperta che ti conferisce un viaggio del genere che, seppur virtuale, diventa appassionato ed appassionante come la vita del genio di Vinci. Questo, per esempio, è uno dei motivi per cui bisogna vedere il film. Però non temere… ce ne sono molti altri.

Tutto il film è dominato dai quattro elementi tuttavia, sin dalla prima sequenza, è il fuoco che regna sugli altri, forse perché la motivazione è mantenuta in vita proprio dalle fiamme della passione.

Io Leonardo
Inside Leonardo, director Jesus Garces Lambert, Dop Daniele Ciprì. The actor Luca Argentero plays Leonardo Da Vinci Rome, september 2018

Eppure, Leonardo si rifugiò nel razionale e nella conoscenza, cercando di trarre esempio dagli antichi e portando comunque tante novità nel campo della pittura.

Fu affascinato, inoltre, dalla scienza e in modo particolare dall’anatomia, tanto che considerò l’essere umano un microcosmo nel macrocosmo. Lo collocò tuttavia al centro, tra cielo e terra. La natura fu, però, la sua musa ispiratrice.

Il regista Jesus Garces Lambert – che ha curato anche la regia di Caravaggio, l’anima e il sangue – decide di porre sullo sfondo sia la vita che le opere mettendo al centro le emozioni che Leonardo non si concesse mai di esprimere fino in fondo. A differenza di come fece, per esempio, Michelangelo Merisi.

Basti pensare che l’unica cosa che Laonardo scrisse quando morì la madre (era nato fuori dal matrimonio e la donna, per farlo studiare, lo aveva lasciato con il padre benestante) fu un elenco sterile di spese funerarie.

Gli sceneggiatori, Sara Mosetti e Marcello Olivieri, compiono dunque un’operazione geniale dando spazio alle fragilità dell’uomo e alle ossessioni. Infatti, era così geniale che si disperdeva in ciò che faceva. I suoi mecenati non lo capirono mai abbastanza perché non sempre portava a compimento le opere commissionate. Ci mise infatti oltre un decennio per finire L’ultima cena e non realizzò mai il cavallo di bronzo.

Leonardo fu probabilmente segnato da un episodio giovanile, quando dovette sostenere un processo per sodomia. E, forse, per questo motivo si rifugiò nella ragione dato che gli istinti erano imprevedibili e le vie del cuore portavano solo sofferenze. La conoscenza lo avrebbe forse salvato?

Io Leonardo
Inside Leonardo, director Jesus Garces Lambert, Dop Daniele Ciprì. The actor Luca Argentero plays Leonardo Da Vinci Rome, september 2018

Io, Leonardo è un film di ultima generazione che ci fa riflettere su questi ed altri aspetti. La pellicola è coinvolgente tanto da togliere il fiato e lasciarci incantati, quasi estasiati, proprio come i soggetti dei dipinti leonardeschi, figure eteree e movimentate, sicuramente non quanto quelle di Caravaggio ma pur sempre in movimento.

Luca Argentero è poi impeccabile nel suo ruolo, come lo è anche Francesco Pannofino, voce narrante del film. Le parole diventano musica per le mie orecchie ed apprezzo ancor di più la Lingua italiana.

E infine… le opere e le città di Firenze e di Milano: tutto è creato per stupire. Ed è quello che Leonardo continua a fare: ci stupisce con il suo talento e la sua immane curiosità.

Il film è una produzione Sky Arte ed è stato girato in occasione dei 500 anni della morte dell’artista. Un plauso anche a Massimo De Lorenzo (Ludovico il Moro), Angela Fontana (Cecilia Gallerani) e a tutti gli Enti coinvolti. Marica Movie and Books

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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