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Roma, Scopophilia: la mostra della fotografa Nan Goldin

183Guardare non equivale a vedere. Tutti siamo capaci di vedere, pochi di guardare veramente oltrepassando il velo di Maya di cui parlava il filosofo Arthur Schopenhauer, oltre il quale c’è un mondo da conoscere. Scoprendo quel mondo accogliamo e amiamo veramente noi stessi.

Scopophilia significa “amare per il guardare” ed è il titolo di una mostra allestita a Roma, presso la Gagosian Gallery (via Francesco Crispi, 16). In esposizione, dal 21 marzo al 24 maggio 2014, i lavori della fotografa statunitense Nan Goldin in un percorso suggestivo e affascinante. La mostra consiste in uno slideshow di venticinque minuti,  frutto di un lavoro portato avanti dalla fotografa nel 2010 presso il Louvre, dove ebbe la possibilità di fotografare le opere custodite nel prestigioso museo parigino, per farne uno studio su quelle che erano le sue ossessioni artistiche (il sesso, la violenza, il cambimento di genere).

Nan Goldin si rese conto che tutto quello che le passava per la mente era già stato riprodotto in secoli di Storia dell’Arte, attraverso storie, miti e leggende. Nello slideshow le foto realizzate al Louvre sono abbinate a immagini del suo repertorio, per un confronto/incontro tra ieri e oggi, tra quel che siamo, come umanità, e quel che eravamo. Un dialogo. Un momento di sintesi. Perché guardare vuol dire andare al di là amando quel che vediamo! La fotografa di Boston, che ha ricevuto anche premi e riconoscimenti, ha già esposto in prestigiosi musei e gallerie. La stessa Scopophilia è stata allestita già  al Louvre, sebbene alcune composizione siano state ideate appositamente per Roma.

Per info: +39.06.4208.6498

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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