Home / Libri: recensioni & interviste / Mobilità giovanile: voci di donne, numeri e prospettive di cambiamento

Mobilità giovanile: voci di donne, numeri e prospettive di cambiamento

Mobilità giovanile

L’immigrazione giovanile italiana è un fenomeno in crescita: dal 2011 al 2024 sono partiti da tutta Italia 630mila giovani, dai 18 ai 34 anni. “Ma attenzione a non chiamarla immigrazione”, ha precisato Loredana Cornero Lopez nel corso dell’incontro Voci di donne, organizzato dalla Fidapa BPW Italy di Grottaminarda, in provincia di Avellino.

Loredana Cornero Lopez è segretaria generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona e già Presidente della Commissione Uguaglianza di genere della COPEAM. Tra i suoi libri figura il recente Sulle ali del cambiamento, in cui l’autrice intervista giovani donne italiane emigrate all’estero.

“Non dobbiamo chiamarla immigrazione, bensì mobilità”, ha sottolineato Cornero Lopez, illustrando anche i motivi per cui i giovani decidono di lasciare l’Italia, come la mancanza di prospettive solide. “Si parla tanto di fuga di cervelli, ma in realtà a emigrare non sono solo i laureati: ci sono operai, elettricisti, camerieri. Ho incontrato una giovane cameriera che mi aveva confidato che all’estero, col suo lavoro, poteva condurre una vita dignitosa, proprio perché aveva una busta paga e tutte le garanzie”, ha raccontato.

La mobilità degli anni Duemila è molto diversa dall’immigrazione del secolo scorso. “I ragazzi si spostano anche per ampliare la loro visione della vita e, quando tornano, anche se solo per poco, portano quel valore aggiunto che un’esperienza all’estero garantisce”, ha aggiunto l’autrice.

Dal tema della mobilità giovanile, il dibattito si è allargato a riflessioni più ampie sulla condizione femminile. L’incontro di Grottaminarda – che si è svolto presso la sala consiliare il 14 marzo scorso – è stato dunque l’occasione per affrontare temi di grande attualità legati soprattutto al mondo femminile.

Si è sottolineato che l’emancipazione femminile ha raggiunto un punto critico, perché molto di ciò che era stato conquistato negli anni Novanta, con la Conferenza di Pechino, sembra oggi svanito. “Anche se ho conservato tutte le tracce nel mio nuovo libro, in cui ho fotografato i momenti salienti di questo grande evento che si tenne in Cina”, ha detto la fotografa, sociologa ed esperta di politiche di genere Luisa Penta, presentando il suo libro Le donne di Pechino.

Alla conferenza di Pechino, che si svolse nel 1995, parteciparono oltre 30mila donne provenienti da 189 paesi. “Il paradosso era che la Cina ci accolse con grande partecipazione, in un momento in cui vigeva la legge che permetteva ai cinesi di avere un solo figlio, e questo doveva essere per forza maschio”, ha raccontato Penta.

La parola è poi passata alla moderatrice della tavola rotonda, Rita Felerico, poetessa e giornalista, intervenuta dopo i saluti della presidente della Fidapa di Grottaminarda, Rosa Ciampa, e della presidente del consiglio comunale, Virginia Pascucci.

È stato dunque un evento a tutto tondo, che – pur partendo dalla mobilità dei giovani italiani – ha ampliato lo sguardo sulla condizione femminile in generale, con un approfondimento storico e culturale di grande valore. Maria Ianniciello

Ti è piaciuto questo articolo di Maria Ianniciello?
Iscriviti alla newsletter:

Commenti

commenti

Tag:

Lascia un commento