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Libri: recensioni & interviste

Il rapporto padre-figlia? In un libro i consigli degli esperti

padre figliaLa storia dell’ultimo film, che ho visto e recensito, ruotava intorno al rapporto padre-figlia. Mi ha stupito vedere con quale trasporto la bambina osservava il papà, suo punto di riferimento. La pellicola in questione è “Saving Mr. Banks”, ma gli esempi su questo importante legame, molto particolare, si possono ritrovare nella vita reale, in ogni momento. Qualche giorno fa ho sentito una bimba di quattro anni definire il padre «unico grande amore». «Papà è il mio fidanzato», ha detto la piccola. Su questo profondo legame la donna costruisce le sue relazioni, rifiutando il genitore violento o sostituendo la figura paterna con un altro uomo o ancora cercando di soddisfare le aspettative del papà esigente. E poi c’è chi cerca in un rapporto d’amore di colmare il vuoto creato dal padre assente. Ognuna di noi reagisce a suo modo. Ma come fare per proteggere le bambine, facendole diventare autonome nelle scelte e prive di condizionamenti? La risposta arriva da un libro che uscirà il 12 marzo. Il testo – che s’intitola “Padri e figlie, istruzioni per l’uso” (Urra) – fornisce consigli utili a entrambi i genitori. Gli autori sono Véronique Moraldi, esperta in comunicazione relazione e autrice di “Figlio di sua madre” (Urra, 2012), e la psicoterapeuta Michèle Gaubert. «Il cuore di una figlia non deve appartenere al papà, deve essere libero di diritto», spiegano Moraldi e Gaubert. L’appuntamento dunque è per il 13 marzo in libreria.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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