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Libri: recensioni & interviste

‘Una storia straordinaria’ di Diego Galdino. Un romanzo sulla forza terapeutica dell’amore…

Puoi credere nel destino oppure no. Puoi credere nel potere terapeutico dell’amore oppure no. Ma non puoi fingere che certi eventi non accadano, sconvolgendo la tua vita, strappandoti al ritmo imperante della quotidianità frenetica quasi come per rallentare il tempo e riportarti al centro di te stesso! Ne sanno qualcosa Luca e Silvia, che sono i protagonisti di Una storia straordinaria (Leggereditore), il nuovo romanzo di Diego Galdino. Lo scrittore-barista, dopo Il Bosco Bianco, regala infatti ai suoi lettori un’altra storia d’amore tra cinema e immagini di una Roma da cartolina.

Una storia straordinaria di Diego Galdino

In Una storia straordinaria è come se ci fosse uno spartiacque tra prima e dopo il trauma. I protagonisti si sfiorano a malapena in quel prima, dove non regna certo l’indifferenza, per poi conoscersi finalmente nel dopo. Tutto questo tra film visti, gustosi frappè in una gelateria e percorsi in metro.

Galdino non immagina una storia nella storia per dimostrarci alla maniera di Sliding Doors cosa potrebbe accadere se i protagonisti facessero scelte diverse. Lo scrittore romano compie invece un’operazione diversa: fa vivere ai suoi personaggi il trauma che poi spalanca le porte dell’incontro e dell’amore. Il tutto con uno stile semplice ma d’effetto e con un ritmo abbastanza sostenuto.

Diego Galdino

Ma cosa accade ai due personaggi? Luca perde la vista e Silvia subisce una violenza. Passa il tempo. I due si conoscono e si innamorano perdutamente. La cecità spinge Luca nel vicolo buio dell’amore, nel quale dimora indiscusso l’ignoto; mentre la violenza subita offre a Silvia la possibilità di conoscere un uomo diversamente abile, superando luoghi comuni e resistenze psicologiche che la ingabbiavano in una prigione di paura e sofferenza.

Una storia straordinaria

Luca forse potrebbe essere fisicamente meno ‘forte’ dei suoi coetanei ma, andando oltre, ci si accorge che la perdita della vista gli ha affinato altri sensi e lo ha fatto diventare più consapevole, tenero, altruista, perché come ha detto qualcuno il 10 per cento è ciò che ci accade mentre il 90 per cento è come reagiamo! Diego Galdino tra le righe ci dice proprio questo con tenerezza e semplicità! Una storia straordinaria è quindi un libro scorrevole e piacevole che si legge in poco tempo e che si colloca nel genere Romanzi Rosa. Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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