culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Libri: recensioni & interviste

Diego Galdino: Bosco Bianco, recensione e trama del romanzo

Certi incontri si fanno causalmente, quando meno te lo aspetti. Ed è quello che mi è capitato con i libri di Diego Galdino, conosciuto come lo scrittore barista. Io ho cominciato a ritroso, leggendo il libro più recente, Bosco Bianco, pubblicato su Amazon.

I libri di questo autore li trovi qui

E devo ammettere che l’incontro è stato piacevole: una lettura scorrevole che ha allietato il mio spirito. Non mancano degli errori di battitura nel testo e in alcuni momenti il romanzo diventa un po’ prevedibile ma Diego Galdino riesce a raccontare i sentimenti dei personaggi con naturalezza e semplicità anche quando si tratta di figure femminili e questo è un valore aggiunto.

L’autore infatti è uscito dalle immagini stereotipate del classico romanzo rosa dando incisività alla trama. Galdino, spostandosi tra Roma e la Costiera Amalfitana, mette al centro del libro un uomo e una donna del nostro tempo, con le tante insicurezze, i disagi sul lavoro, i ricordi traumatici e con essi il desiderio di riuscire a vivere una storia d’amore autentica ed appassionante. Oltre gli ostacoli. Oltre le incomprensioni.

Diego Galdino Bosco Bianco

Diego Galdino: Bosco Bianco. Trama

Anche in Bosco Bianco, come in tanti altri romanzi rosa, è una bugia a muovere il personaggio principale: Giorgio Betti è un agente immobiliare che si vede costretto dall’arcigno capo, Andrea Razzi, a circuire Maia Antonini, affinché venda la casa – che le è stata donata dalla signora Chiara Pizzi – ad un’importante agenzia.

L’anziana proprietaria ha lasciato la tenuta di Bosco Bianco a Maia, figlia di una cara amica, e al nipote, Samuele Milleri, il quale non esita a cedere la propria parte all’agenzia perché pieno di debiti.

Il Razzi vuole la proprietà a qualsiasi costo perché si vocifera che nell’abitazione sia custodito il diario dell’illustre poeta, Albert Grant, il cui valore è inestimabile. Riuscirà Giorgio con l’inganno a convincere Maia? Lo scoprirete solo leggendo il libro. (Marica Movie and Books, cercami su Instagram, Facebook e Youtube)

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares