Opinioni

LE PAROLE CHE IL PARTITO DEMOCRATICO NON CONOSCE

©Ansa/Ettore Ferrari - Enrico Letta in conferenza stampa
©Ansa/Ettore Ferrari – Enrico Letta in conferenza stampa ieri sera

Quanto è accaduto nelle ultime ore dovrebbe far riflettere l’opinione pubblica. In molti hanno accusato gli italiani di votare con la pancia, di essere istintivi e di non aver alcun senso critico. In realtà, bisogna andarci piano con queste affermazioni che sanno molto di qualunquismo. Gli italiani, come dimostra la storia, si sono lasciati convincere da chi sa comunicare, cioè da Beppe Grillo e da Silvio Berlusconi, i due vincitori di questa tornata elettorale. In tutti i tempi, dall’antica Grecia alla Prima Repubblica Italiana, l’oratoria era un’arte. Lo è sempre stata. Le parole, come dimostrano anche alcune ricerche scientifiche, formano le coscienze collettive. Il Partito Democratico non sa comunicare le proprie idee alle masse e, anziché – come hanno fatto gli altri Partiti Europei, nati sulle ceneri del vecchio Comunismo – adeguarsi ai tempi che cambiano continua a usare le stesse metodiche e modi di fare, senza interrogarsi su dove siamo e dove stiamo andando. Il problema del PD è che non si è mai confrontato con i suoi simili europei e continua a vivere nel ricordo di tempi lontani. Dovrebbe prima riformare se stesso e poi cercare di migliorare la struttura socioculturale di questo Paese che continua a voler vivere di rendita.

In tutti questi anni il Partito Democratico ha fatto dell’antiberlusconismo la sua ragione di vita e ritenendo che Berlusconi fosse morto e sepolto si è seduto sugli allori delle primarie, dimenticando che la campagna elettorale per le Politiche è tutt’altra cosa. Berlusconi sa come conquistare le masse perché adopera delle tecniche di comunicazione precise frutto di anni di studio, come fa del resto anche Grillo che proprio in questo momento in televisione dice ai giornalisti: «Attenzione alle parole che usate».

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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