‘La Tenerezza’ è su Netflix: recensione del film di Gianni Amelio

Il nuovo film di Gianni Amelio si presenta come una favola ma di questa non ha alcuna caratteristica, perché l’incanto ha ceduto il posto alla follia. E` come se i personaggi fossero congelati nelle loro emozioni più viscerali. Ciascuno cerca l’amore che gli è stato negato negli occhi dell’altro...

La Tenerezza è uno stato dell’animo ormai in disuso. E il  film di Gianni Amelio – che potete vedere su Netflix – ce lo ricorda portandoci nella Napoli di Totò e Vittorio De Sica. Una città sempre uguale nei suoi sapori e dissapori eppure così diversa perché i tempi sono cambiati e la famiglia è un bene ormai in disuso, proprio come la Tenerezza, che appartiene al mondo dei bambini o forse non più? I piccoli personaggi nel film di Amelio, infatti, sono come disincantati. Nemmeno si entusiasmano più perché il troppo li ha anestetizzati e la meraviglia non s’intravede nei loro occhi. I grandi invece sono marionette nelle mani del regista che li usa a suo piacimento per raccontarci una storia, una delle tante.

La Tenerezza

La Tenerezza: recensione del film su Netflix

La Tenerezza, secondo Gianni Amelio, è degli anziani. Uomini e donne che potrebbero insegnare molto ma che forse nessuno vuole perché sentono di essere un fardello per i figli e per la società. O lo sono davvero? Lorenzo è stato un avvocato che sembra aver ottenuto il successo a forza d’imbrogli ma le cose per la sua carriera sono precipitate come del resto è accaduto alla vita privata.

Quest’uomo, ormai anziano, ha due figli. Renato Carpentieri eccelle in questo ruolo, perché conferisce al proprio personaggio una buona dose di umorismo esasperato, cupa rassegnazione e un barlume di saggezza. E` burbero con la figlia Elena (Giovanna Mezzogiorno), traduttrice che lavora al Tribunale, è indifferente verso il figlio Saverio (Arturo Muselli), il quale pensa più al denaro che alle emozioni, ed è arrogante con gli estranei.

La Tenerezza si manifesta all’improvviso

La Tenerezza in Lorenzo si manifesta all’improvviso, quando meno se lo aspetta, dopo un infarto. La rivede nella sua vicina, Michela (Micaela Ramazzotti), madre di due bambini e moglie di Fabio (Elio Germano). Si affeziona a questa famiglia venuta da Nord, trascorrendo con loro molto tempo. E, poi, sempre quando meno se lo aspetta, come un uragano che arriva all’improvviso, un evento sconvolge la sua quotidianità costringendolo a rivedere ogni scelta. Uno strappo che probabilmente gli serve per recuperare la Tenerezza perduta?

La Tenerezza è tra i film più visti di Netflix

La Tenerezza

Il film di Gianni Amelio (su Netflix è tra i più visti in questo periodo) si presenta come una favola ma di questa non ha alcuna caratteristica, perché l’incanto ha ceduto il posto alla follia. E` come se i personaggi fossero congelati nelle loro emozioni più viscerali. Ciascuno cerca l’amore che gli è stato negato negli occhi dell’altro e non lo vede fino a quando qualcosa o qualcuno non irrompe nelle loro esistenze. La Tenerezza non è un film emozionante, proprio per i motivi suddetti, è piuttosto un lungometraggio che si lascia guardare e apprezzare con calma, quasi con discrezione, senza fretta. Lorenzo ed Elena in particolare (come anche chi li dirige) sono in cammino, mentre i fautori della tenerezza scompaiono all’improvviso proprio come la famiglia tradizionale, i cui componenti (il padre soprattutto) sono disorientati dal mondo che procede troppo in fretta e che sembra voler fare a meno di loro… (Maria Ianniciello)

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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