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Il Sud è niente, nel film di Fabio Mollo l’omertà fa rabbia

IL SUD E' NIENTE - M. KARLKVIST 2  r
Un’immagine del film

 

“Se le cose non le dici, non ti possono far male”, sussurra la nonna con lo sguardo assente, perso nel vuoto e soprattutto rassegnato. L’anziana donna parla alla nipote Grazia, che però non si dà per vinta, nonostante senta forte il peso dell’omertà sulle sue spalle di adolescente, che indossa abiti dal taglio maschile. Per protesta o per mantenere vivo il ricordo di una delle persone più care, il fratello Pietro, scomparso senza lasciare traccia? A lei hanno detto che Pietro è morto. Come e perché non lo sa. Sa solo che Cristiano, suo padre, è diventato taciturno, triste, inappetente in quella casa troppo grande per due sole persone. Cristiano e Grazia sono i personaggi principali de “Il Sud è niente”, diretto da Fabio Mollo, al suo primo lungometraggio, e presentato al Toronto Film Festival nonché al Festival Intrnazionale del Film di Roma, dove ha riscosso grande successo.

La pellicola, prodotta da b24 Film e Madakai, in collaborazione con Rai Cinema, è nelle sale dal 5 dicembre e racconta in immagini e parole il Sud più intimo, dove il non detto è una prassi, uno stile di vita. Un sussurro di parole, intervallate da lunghi silenzi, che però non annoiano mai lo spettatore, il quale attende di conoscere la sorte di Pietro attraverso i movimenti di Grazia, che si addolcisce quando incontra Carmelo, il figlio di un giostraio; il ragazzo che cerca di aiutarla a ritrovare il fratello. Il film è ambientato in un paese dello Stretto di Messina, dove niente accade, almeno apparentemente, perché il Sud è niente. Il silenzio viene però interrotto dalla voce del mare, che, come sostiene il regista, è “un magico grembo materno dalle cui profondità emergono le fantasie, le paure, i desideri, i ricordi, le colpe e le speranze dei personaggi”, i quali si ritrovano proprio perché si lasciano trasportare dal mare, il cui suono non può essere inascoltato. Il tema dell’omertà è dunque il filo conduttore di questo film che non delude, in quanto il regista calabrese ben conosce i segreti della sua terra, già portati alla luce da letterati, soprattutto siciliani, tra i quali emerge Leonardo Sciascia, che ha descritto nei suoi romanzi i meccanismi intricati dell’omertà. Un valido esempio potrebbe essere Il Giorno della Civetta. Tornando alla pellicola, il cast è composto da molti esordienti, come Miriam Karlkvist nel ruolo di Grazia e Andrea Bellisario in quello di Carmelo. Cristiano è invece interpretato da Vinicio Marchioni. Tra gli attori anche Federica Lodovini nei panni di Bianca.

IL TRAILER 

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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