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I volti di Meryl Streep, attrice da Oscar

Meryl Streep ne La scelta di Sophie
Meryl Streep ne La scelta di Sophie

 

Versatile, eclettica e innovativa. Tre aggettivi per definire Meryl Streep, un’attrice carismatica e di un’eleganza fine; una donna che sta al passo con i tempi e che, studiando sodo, ha saputo sempre migliorarsi, facendo della propria esperienza artistica una maestra di vita.

Forse la migliore docente. Ma “talento” è il termine che certamente più le si addice, perché non si ricevono diciotto nomination agli Academy Awards e tre Premi Oscar senza essere talentuosi: il primo arriva nel 1978 grazie alla Joanna di “Kramer contro Kramer”; il secondo giunge nel 1983 con “La scelta di Sophie”, il terzo nel 2012 con “The Iron Lady”.

Dustin Hoffman e Marylin Streep nel film Kramer contro Kramer
Dustin Hoffman e Marylin Streep nel film Kramer contro Kramer

Tre pellicole differenti. Tre donne agli antipodi. Joanna è una mamma frustrata, depressa e insoddisfatta che lascia il figlio Billy al marito Ted (Dustin Hoffman), sparendo per un po’ dalla circolazione prima di rifarsi viva. “Kramer contro Kramer” è un film che, proprio perché propone la delicata tematica del rapporto padre/figlio, fece all’epoca molto discutere.

Per Joanna, le donne provarono infatti un sentimento di amore e odio: compresa dalle mamme in carriera, questo personaggio fu invece criticato aspramente dalle casalinghe. Diversa per carattere e per modi di fare è Sophie, una sensuale donna polacca che durante la seconda guerra mondiale, nel tentativo di sfuggire all’Olocausto e proteggere i suoi bambini, è costretta a compiere una scelta che non le dà più tregua. Forte, caparbia e tenace è al contrario la Margaret Thatcher di Meryl Streep che, nonostante per aspetto e timbro di voce sia molto diversa dalla lady di ferro, è riuscita comunque a trasmettere il coraggio e la perseveranza del primo ministro inglese, lavorando sodo, con la schiena piegata in due per rimodellare la voce, come la stessa attrice americana ha dichiarato. Eppure, tutte e tre le donne sono figlie del nostro tempo. the-iron-lady-poster-usaTutte e tre sono mamme. Tutte e tre combattono o hanno combattuto in passato, come nel caso di Sophie, contro qualcosa o qualcuno oppure in nome di un’idea. Meryl Streep ha dato il volto, il corpo e la voce a personaggi  antitetici, a volte controversi: è stata suora ne “Il dubbio”, manager fashion ne “Il diavolo veste Prada”, casalinga che si innamora di un fotografo senza dimora ne “I ponti di Madison County”, veggente ne “La casa degli spiriti”. E l’elenco potrebbe continuare con pellicole che hanno fatto sognare i romantici, come “La mia Africa” o ancora “Innamorarsi”, la prima accanto a un affascinante Robert Redford; l’altra con Robert De Niro. Nel corso degli anni Meryl si è trasformata, scegliendo con cura i ruoli che le hanno proposto, ma rimanendo sempre fedele a se stessa. Ha ballato e cantato nel musical “Mamma mia!”. Proprio lei, che inizialmente voleva fare la cantante, è anche dotata di un buon timbro vocale. L’attrice ha avuto a che fare con la malattia ne “La stanza di Marvin”, assistendo la sorella malata di cancro; lo stesso male della mamma de “La voce dell’amore”.

E, dopo essersi calata nei panni di una matriarca cinica e tossicomane nell’ultimo filmI segreti di Osage County”, che forse le farà conquistare il quarto Oscar, la Streep interpreterà un ruolo del tutto insolito. In “Into the Woods” è infatti una strega che cerca di far sparire il sortilegio che l’ha fatta diventare vecchia. Lei… che ironizza sulla sua età, che sa essere divertente al momento giusto e… che ha dichiarato di riuscire a fare un comizio di tre ore nelle vesti di Margaret Thatcher, ma le cose cambiano quando si tratta di salire su un podio nei panni di se stessa. Meryl Streep è sposata dal 1978 con lo scultore Don Gummer, dal quale ha avuto quattro figli, che, afferma, le hanno dato un bel da fare, ed è stata fidanzata con l’attore John Cazale. La relazione finì tragicamente per la morte di lui. L’attrice americana non ama la vita mondana e dichiara di avere una passione innata per  l’Italia, tanto che sua figlia ha studiato nel nostro Paese. Una donna, dunque, da Oscar. Sul set e nella realtà.

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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