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Diari

Ilaria Alpi: donna giornalista alla ricerca della Verità

Un'immagine della mostra di Roma
Un’immagine della mostra di Roma “Mi richiama talvolta la tua voce”

 

Sulla mia posta personale, arrivano molti curricula quasi quotidianamente. Le aspettative dei candidati, spesso molto giovani, che vogliono fare i giornalisti non sono elevate; i ragazzi hanno smesso di sognare e di credere che i sogni possano realizzarsi. E i responsabili siamo noi, trentenni e quarantenni figli di una generazione disillusa. Ma, in fase di colloquio, quando chiedo ai candidati l’identikit del giornalista perfetto, due persone su tre rispondono: «Gente come Ilaria Alpi». I ragazzi, come anche la sottoscritta, hanno bisogno di esempi, di professionisti che come la reporter, uccisa venti anni fa a Mogadiscio in circostanze ancora da chiarire, portano avanti i loro ideali, pur di informare i cittadini. Rischiano la vita per questo! Cosa li spinge a farlo? La voglia di divulgare la Verità e un bisogno, quasi impellente, di essere autentici, che scaturisce dal desiderio di fare qualcosa per gli umili, i diseredati, i diversi, i popoli al Sud del mondo. Dopotutto Gesù stesso si fece mettere in croce per Amore. Solo per Amore. Un sentimento che si manifesta sotto diverse forme. Ilaria aveva trovato la propria missione e aveva le idee chiare su chi volesse diventare e cosa volesse fare da grande. Diversi enti, tra cui l’Associazione Ilaria Alpi, per il ventennale della morte, hanno organizzato una serie di eventi. Al MAXXI Corner di Roma per dieci giorni, dal 20 al 30 marzo, è stata allestita una mostra fotografica dal titolo “Mi richiama talvolta la tua voce”. Il percorso espositivo, a cura di Ludovico Pratesi, ci consente di capire chi fosse Ilaria Alpi mediante quindici scatti a firma di Paola Gennari Santori. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio. Sempre a Roma, fino al 23 marzo, sta andando in scena “Sabbie”, la rappresentazione teatrale di Romano Talevi. La location è il Teatro Millelire. Un omaggio non solo a Ilaria Alpi ma anche a tutti i giornalisti che vivono e documentano le guerre ogni giorno, a costo della vita stessa.

 

Maria Ianniciello

 

 

Per info sull’Associazione Ilaria Alpi: www.ilariaalpi.it

Per info sulla Mostra: www.fondazionemaxxi.it/2014/02/26/mi-richiama-talvolta-la-tua-voce-al-maxxi-la-mostra-dedicata-a-ilaria-alpi/

Per info sullo spettacolo teatrale: Tel. 0639751063 – 3332911132 – web. www.millelire.org 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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