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Il “timoroso” Tom Cruise: “Edge of Tomorrow – Senza un domani”

Edge-of-Tomorrow-Senza-Domani113 minuti di pura fantascienza con un finale al cardiopalmo. “Edge of Tomorrow – Senza un domani” è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 29 maggio scorso.

Il film, diretto da Doug Liman, abbraccia due correnti che qui s’integrano e si completano, rendendo la pellicola originale, interessante e, in alcune sequenze, anche divertente.

La sceneggiatura segue, infatti, sia il filone della fantascienza apocalittica, con l’invasione degli alieni, sia la tendenza (molto usata nel cinema e in letteratura) a creare dei varchi spazio-temporali, che conducono i personaggi in altre epoche o in altri momenti della loro vita, passati o futuri.

Come accade in “Premonition” o ne “La casa sul lago del tempo”, entrambi con Sandra Bullock. Qui però a fare la differenza è il ripetersi continuo di una stessa scena o meglio di più sequenze che di volta in volta si arricchiscono di nuovi particolari. William Cage (Tom Cruise) è un tenente che non ha alcuna esperienza militare. La Terra è stata invasa dagli extraterrestri, i quali – come sempre – sono più evoluti dell’umanità, che combatte per la sua stessa sopravvivenza. Cage si ritrova così al fronte, su una spiaggia che ricorda quella della Normandia.

Indossa un’armatura da robot che non sa usare e, quindi, data la sua inesperienza e l’astuzia degli invasori, viene brutalmente ucciso. Ma non temete, William vive  ripetutamente sempre gli stessi istanti, morendo centinaia e centinaia di volte. Poi, come in un videogioco di ultima generazione, il protagonista affina le sue capacità, superando i vari ostacoli che si presentano lungo il percorso, aiutato dalla soldatessa Rita Vrataski (Emily Blunt). Riuscirà Cage a sconfiggere il nemico? Lo scoprirete solo guardando il film. Tom Cruise in questo nuovo lavoro si toglie, solo per un attimo, i panni di personaggi impavidi (come Jack di Oblivion, Ethan di Mission: Impossible, Vincent di Collateral o Pete di Top Gun) per indossare quelli di un uomo timoroso, timido e imbranato, ma che con il tempo riconosce la propria forza. Regge bene la coppia Cruise-Blunt; tra William e Rita si crea, infatti, un legame speciale che dà al film anche un tocco di sano romanticismo. Una componente che non guasta. Mai!

Trailer: http://youtu.be/J1EbxApRphI

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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