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Di tutto un po'

SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI

© Comugnero Silvana - Fotolia.com

L’Istituto di Vulcanologia e Sismologia fa sapere che dalle 09.15 di questa mattina, 7 settembre 2012, le strumentazioni dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato uno sciame di eventi sismici di piccola entità localizzati nell’area flegrea. Gli eventi maggiori sono stati rilevati alle 9.34 e alle 10.25, con magnitudo rispettivamente 1.6 e 1.5, leggermente avvertiti dalla popolazione. Alle 10.30 risultavano registrati circa 113 eventi. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’INGV e le locali strutture di protezione civile.

Lo stato di attività di un’area vulcanica è monitorato attraverso l’osservazione di parametri geofisici e geochimici. Il rilevamento di detti parametri e la loro misura sono effettuati attraverso tecniche di monitoraggio che si servono di reti di strumenti opportunamente progettati. Ai Campi Flegrei sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche campagne per la misura di parametri geofisici e geochimici. I dati prodotti dagli strumenti in continuo e dalle campagne di misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati ed interpretati dai ricercatori dei diversi settori.

I Campi Flegrei 

I Campi Flegrei sono un campo vulcanico all’interno del quale, negli ultimi 39.000 anni, sono stati attivi numerosi centri eruttivi differenti. La storia geologica dei Campi Flegrei è stata dominata da due grandi eruzioni: l’eruzione dell’Ignimbrite Campana (IC-avvenuta 39.000 anni fa) e l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano (TGN-avvenuta 15.000 anni fa). Tali eruzioni sono connesse a due episodi di sprofondamento che, sovrapponendosi, hanno generato una caldera complessa che rappresenta la struttura più evidente del Distretto Vulcanico Flegreo. Quest’ultimo comprende i Campi Flegrei, parte della città di Napoli, le isole vulcaniche di Procida ed Ischia, e la parte nord-occidentale del Golfo di Napoli. L’attività vulcanica del Distretto Flegreo, è connessa agli eventi tettonici distensivi che hanno determinato la formazione della depressione, compresa tra il M. Massico a nord e la penisola sorrentina a sud, che prende il nome di Graben della Piana Campana. (Fonte Osservatorio Vesuviano)

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