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Femminicidio in Italia tra silenzi e tabù

violenza_donneUn uomo e una donna per parlare di femminicidio in Italia. La donna è Concita De Gregorio, una delle firme di punta di Repubblica ed ex direttore dell’Unità; l’uomo è Riccardo Iacona, giornalista, conduttore di Presadiretta su Rai Tre e autore del libro “Se questi sono gli uomini”, edito da Chiarelettere. La location è la Sala dei Notari di Perugia. L’incontro, che si è svolto ieri sera nell’ambito della settima edizione del Festival del Giornalismo, ha chiuso la seconda giornata della kermesse che sta portando in città da mercoledì grandi nomi del mondo della comunicazione internazionale. Durante il dibattito si è dunque parlato di un argomento scottante, i cui dati mettono in evidenza le difficoltà e i disagi di una fetta molto ampia delle donne italiane che sono ancora costrette a vivere, per una serie di ragioni, all’ombra di uomini onnipresenti e insicuri che nei casi limite arrivano addirittura a uccidere la moglie, la fidanzata o la compagna. Ieri sera si è partiti dal libro di Iacona per fare un excursus sulla situazione femminile in Italia. Lo scorso anno sono state uccise quasi 132 donne, una ogni tre giorni.
Si tratta, evidenzia Iacona, «di donne forti e non di vittime che non si sono arresa alla violenza». Ma poco si fa per loro e le leggi non vengono messe in pratica, perché il femminicidio in Italia è ancora un tabù. Il nostro Paese infatti tace di fronte a torture che durano anni e che finiscono in un omicidio. Per uscire da questa drammatica situazione, hanno sottolineato i relatori, «è importante educare fin dall’età prescolare i futuri cittadini italiani», affinché simili fatti non si verifichino più.
«Le donne muoiono nella cronaca e lì rimangono. Si potrebbero fare tante cose per rendere la vita meno difficile per le donne», sostiene il conduttore di Presadiretta.

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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