Cenerentola: trama, trailer e recensione del film

Trama, recensione e trailer del film Cenerentola, prodotto dalla Walt Disney uscito il 12 marzo al cinema. 

Valutazione del film [usr 4]

CINDERELLALa storia di Cenerentola si perde nella notte dei tempi. Tramandata prima attraverso i cantastorie e poi con la parola scritta, questa fiaba parla al cuore dell’umanità, chiamata a coltivare, proprio come fossero dei fiori, i valori di bontà e grazia. Il cinema ha spesso tratto spunto da questa fiaba dandole connotati diversi, a volte facendo diventare Cenerentola addirittura un personaggio maschile. Uno dei primi film su Cenerentola risale all’epoca del muto, fu girato da Méliès, uscì nel 1899 e si intitolava Cendrillon ma è stata la Walt Disney nel 1950 a deliziare i bambini di mezzo mondo con un cartone animato colorato e ricco di magia. Con la canzone Bibbidy, Bobbidy Boo, il film d’animazione, che s’ispirava alla versione di Charles Perrault, ebbe una nomination agli Oscar. Un accenno al divertente Bibbidy, Bobbidy Boo lo ritroviamo anche nel nuovo lungometraggio prodotto dalla Walt Disney, uscito in Italia il 12 marzo 2015 e diretto da Kenneth Branagh. Cenerentola (questo il titolo) è un film classico e proprio per questo autentico. Mantenendo fedelmente la versione originale, la voce narrante ci fa conoscere Ella da bambina, quando la fanciulla era felice nella sua casa natia, dove viveva con i genitori. Circondata dalla natura, Ella – che sarà poi soprannominata dalle sorellastre Anastacia e Genoveffa Cenerentola a causa della cenere del camino che aveva l’onere di pulire – è amata dalla mamma e coccolata dal papà fino a quando la madre non muore a causa di un’improvvisa malattia. E proprio sul letto di morte l’arguta genitrice, le fa promettere di essere sempre gentile e coraggiosa. Con il sostegno del padre, Ella (Lily James) cresce forte nello spirito e bella nel fisico senza mai dimenticare la promessa fatta alla madre e, quando il padre decide di prender moglie, accoglie nella sua casa la matrigna cattiva, interpretata in questo film da una sempre affascinante Cate Blanchett.

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La morte del secondo marito rende la matrigna – già incattivita dal dolore e dalla mancanza d’amore – ancor più meschina nelle sue azioni quotidiane. Ma Ella non si china e, pur mantenendosi gentile, sa essere coraggiosa.

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Messa alla prova dalle difficoltà, Ella si mantiene autentica, sempre, conquistando così il bel principe (Richard Madden) che si innamora non della sua bellezza bensì della sua anima. Grazie al coraggio e alla gentilezza di Cenerentola, il fascinoso e futuro sovrano del piccolo regno diventa uomo mentre Ella di conseguenza assume sempre più le sembianze e gli atteggiamenti di una donna. Ella aveva due possibilità: farsi inacidire dal dolore o reagire a esso con dolcezza. Sceglie la seconda strada provocando inevitabilmente le ire della matrigna e, con un pizzico di magia, riesce a partecipare al ballo e poi a sposarsi con il suo amato. La scena del ballo è la più intensa del film. Con l’abito azzurro e le scarpette di cristallo Cenerentola si trasforma in una principessa ma la magia ha una scadenza e al secondo rintocco della mezzanotte l’incantesimo cessa. Tanti simbolismi in questa pellicola che finalmente rende giustizia a una fiaba il cui significato più nascosto non si perderà mai, perché l’amore è eterno ed è nato con l’umanità. Le splendide scenografie di Dante Ferretti, le musiche, le immagini e i costumi sono il valore aggiunto di questo film che ci fa dimenticare per un attimo la splendida Andrey Hepburn nella commedia di successo “Cenerentola a Parigi”, del 1956. La nuova Cenerentola della Walt Disney con il suo classicismo contemporaneo piacerà sicuramente ai bambini e farà sognare ancora una volta gli adulti.

Trailer 

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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