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Al via l’Ariano Film Festival, Oppini: la politica aiuti la kermesse

Si è alzato il sipario sulla seconda edizione dell’Ariano International Film Festival con la presentazione della giuria ufficiale presso l’Hotel Incontro di Ariano Irpino (Avellino). Hanno aderito alla manifestazione, voluta da Annarita Cocca, presidente dell’associazione Rai.co, importanti nomi della cinematografia nazionale ed internazionale, con la presenza nella giuria, presieduta dall’attore e presentatore Franco Oppini, di personalità del calibro di Tomas Arana, Enrique Del Pozo, Ada Alberti, Lucia Di Spirito, Angelo Bassi, Franco Mariotti, Alfio Bastianicich, Fabio Mereghetti, Gianfranco Lazotti. I giurati questo pomeriggio, nel corso della conferenza stampa, hanno parlato del Festival e soprattutto delle opere in concorso, la cui selezione è stata piuttosto ardua. La giuria ha dovuto infatti selezionare su 700 film – giunti da quaranta Paesi del mondo – ottanta opere che certamente sul mercato avranno difficoltà ad affermarsi e, proprio per questo, gli organizzatori dell’Ariano International Film Festival si sono attivati per creare una kermesse attenta alla qualità e al talento emergente nei vari settori del Cinema, bandendo inoltre il concorso di fotografia – i cui giurati sono Tiziana Luxardo, Sandro Iovine, Blasco Giurato, Nino Celeste, Francesco Truono e Rocco Russo – nonché la rassegna Cosplay. Nel corso della conferenza stampa non sono mancati i moniti alla politica. «In Italia i cervelli e la creatività non scarseggiano e una manifestazione come questa lo dimostra», ha spiegato Franco Oppini, che ha poi aggiunto: «Dopo il successo dello scorso anno, è uno scandalo che le Istituzioni non sostengano questa iniziativa, portata avanti con sudore e tenacia. Quando le idee vengono realizzate, la politica deve farsi in quattro per sostenerle».

Una considerazione che ha trovato l’appoggio di tutti i presenti, i quali si sono comunque mostrati positivi, prevedendo un futuro radioso per il festival irpino, perché, ha sostenuto Enrique Del Pozo, i grandi progetti nascono da piccole iniziative, come dimostra la carriera di Pedro Almodovar, lanciato proprio da una mostra minore. «L’Italia – ha continuato Del Pozo – è la patria del Cinema, basti pensare a Pasolini, Rossellini, Fellini. Gli americani hanno spesso imitato la creatività e il genio italiano». Quindi, è importante produrre senza aspettarsi da subito l’aiuto della politica. Questo almeno il parere dell’attore americano Tomas Arana, al quale sarà dedicato l’evento di questa sera, in programma presso il Cinema Comunale, dove sarà proiettato il film Il Gladiatore. Arana ha citato Oscar Wilde e il Dalai Lama, spiegando che dobbiamo abituarci a guardare le cose belle per trovare il bello. La conferenza è stata presentata da Big Wave, affincato da Raffaella Modugno.

Insomma, questo è solo un piccolo assaggio dell’Ariano Film Festival, che si svolge ad Ariano Irpino fino al 3 agosto. Domani, 1 agosto, si comincia con il workshop sulla recitazione di Tomas Arana e con il seminario di fotografia di Sandro Iovine. Nel pomeriggio toccherà al documentario “El Muro Rosa”. In serata Franco Oppini invece presenterà “AIFF ricorda… in un tempo molto lontano”. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso interno di fotografia e sarà proiettato il film fuori concorso “Presto farà giorno” di Giuseppe Ferlito. Si potranno vedere alcune opere finaliste domani dalle 10.30 alle 11.55 e dalle 12.20 alle 17.25.

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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