Beast, un film ad altissima tensione

Il Cinema con Beast ritorna ad alzare i riflettori sul rapporto, spesso conflittuale ed estremo, tra essere umano e natura. La Settima Arte quasi sin dagli esordi ha cercato di cogliere le caratteristiche di un rapporto ambivalente e contorto. La Natura è apparsa spesso come la definiva Giacomo Leopardi, ovvero una matrigna che punisce i suoi figli.

Beast: recensione e trama

Il Cinema con Beast ritorna ad alzare i riflettori sul rapporto, spesso conflittuale ed estremo, tra essere umano e natura. La Settima Arte quasi sin dagli esordi ha cercato di cogliere le caratteristiche di un rapporto ambivalente e contorto. La Natura è apparsa spesso come la definiva Giacomo Leopardi, ovvero una matrigna che punisce i suoi figli.

L’essere umano nei film è andato oltre i suoi limiti percorrendo sentieri scoscesi e tortuosi, tuffandosi in acque gelide, cercando di domare le onde del mare, arrampicandosi su montagne che quasi toccavano il cielo. A volte, come accade in Cast Away, l’Uomo si ritrova solo su un’isola deserta, altre volte deve fare i conti con un orso che lo riduce quasi a brandelli, come vediamo in Redivivo. In Beast è un leone che, inferocito per aver perso il suo branco, a causa della violenza dei bracconieri, massacra gli abitanti di un villaggio e uccide tutte le persone che incontra lungo il suo cammino.

Il protagonista di questo thriller ad alta tensione si chiama Nate Samuels (Idris Elba) ed è un padre di famiglia nero che, dopo aver perso l’ex moglie a causa di un cancro, con le due figlie, Meredith e Nora (Iyana Halley e Leah Sava Jeffries), vola in Sud Africa. Nella savana incontra Martin (Sharlto Copley), un amico bianco di vecchia data, il quale lavora nell’antibracconaggio. Un giorno durante un’escursione l’uomo, con le figlie e l’amico, si imbatte in un leone molto violento. Riusciranno a salvarsi? Lo scoprirete andando al Cinema.

Beast recensione

Il senso di colpa di un uomo che si sente manchevole

Beast è un film che, oltre a creare un clima di alta tensione, indugia senza grandi pretese sul percorso evolutivo dell’eroe di questa storia. Il personaggio principale fa il medico e  si ritrova, suo malgrado, a doversi ingegnare per salvare i suoi cari da colui a cui è stata distrutta guarda caso la famiglia. La sensazione di aver mancato di accortezze verso la moglie defunta genera in Nate un senso di impotenza che all’inizio sembra immobilizzarlo rendendolo timoroso ed insicuro nei confronti del pericolo reale ed imminente.

Ostacolo dopo ostacolo il protagonista ritrova l’audacia e il coraggio per andare oltre le proprie paure e insicurezze, creando un punto di contatto col suo lato istintivo, rappresentato dal leone, per poter finalmente far battere ancora il proprio cuore tramite un’autentica sensibilità data dalle prove che Nate ha dovuto affrontare per divenire una persona più completa. La macchina da presa si muove convulsa nella savana. Il campo si ristringe sui personaggi che, tramite primi e primissimi piani, mostrano tutto il loro terrore che però non li immobilizza perché l’istinto di sopravvivenza è più forte. La pellicola è diretta da Baltasar Kormàkur, il soggetto è di Ryan Engle, la sceneggiatura è di Jaime Primak Sullivan. Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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