Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

The Northman: recensione e trama del film (no spoiler)

Un film ricco di sfumature, di metafore, di ossimori, di simboli, e perciò si presta a più chiavi di lettura soprattutto psicoanalitiche. Sia inteso, la pellicola non rimarrà negli annali dei film indimenticabili ma il suo stile molto variegato e le sue caratteristiche intrinseche ne fanno un prodotto che va oltre le logiche di mercato perché il regista del New Hampshire, Robert Eggers, sperimenta e innova senza paura. Mescola così più generi cinematografici e trae ispirazione dal Cinema epico, con leggeri toni del Fantasy.

‘The Help’, recensione del film sulla segregazione razziale in America

"Mi hanno sempre fatto ribrezzo la brutalità del razzismo e l’incapacità di provare compassione per chi riteniamo, a causa di condizionamenti sociali astrusi, diverso e quindi da emarginare. Di conseguenza ho sempre cercato di informarmi per saperne di più su un fenomeno che interessò principalmente gli Usa ma che ancora oggi ci riguarda... The Help per esempio è un film che affronta questa problematica..."

C'mon C'mon recensione

C’mon C’mon: un film in bianco e nero con un poetico Joaquin Phoenix

Dopo Kenneth Branagh con Belfast, anche Mike Mills sceglie di togliere il colore dal suo quarto lungometraggio, C’mon C’mon, dando l’ultima parola a un bambino che costringe l’adulto a rivedere il suo microcosmo facendogli sviluppare pazienza e savoir-faire. L’adulto in questione si chiama Johnny ed è interpretato dal Premio Oscar Joaquin Phoenix in modo magistrale. L’attore, come qualcuno ha già sostenuto, conferisce poesia e dolcezza ad un personaggio molto semplice.