New York Fashion Week: Tra cartoon, polemiche e new style

Oscar de la Renta
Oscar de la Renta

Il mese della moda è iniziato e New York battezza il “fashion time” mondiale creando innanzitutto scalpore e critiche tra i media. La piazza newyorkese, nota soprattutto per la sua informalità e il suo trampolino di lancio dei nuovi talenti, questa volta dà la parola a uno dei big del fashion system che punta il dito contro un sistema basato ormai “sull’esibizionismo” più che sullo stile. Così, Oscar de la Renta, decano della moda newyorkese, ha deciso di “dimezzare” gli inviti delle sfilate. Stop a nomi come Tyra Banks, Kelly Osbourne, Kanye West e soprattutto Kim Kardashian dal parterre della New York Fashion Week. Nominativi di lista che, come si legge in questi giorni sui media internazionali “non hanno a che fare nulla con la moda e creano solo distrazioni”.

Helmut Lang P/E 14
Helmut Lang P/E 14

Si trova d’accordo la penna “fashion” per eccellenza, direttamente dal New York Times, Suzy Menkes. La giornalista di moda ha infatti descritto una panoramica «che sta uscendo completamente dal controllo» con stilisti a cui viene chiesto di sfornare fino a dieci collezioni all’anno. La Menkes in un altro articolo si era anche lamentata di come a volte sia difficile per giornalisti e buyer entrare a un sfilata «perché tutti i fotografi più che alle collezioni pensano al fermarsi per strada per immortalare persone che vogliono essere fotografate». Poi la Menkes ha anche scelto come chiusura una domanda provocatoria: «c’è una differenza tra essere stylish e esibizionista, e questo è il dilemma: se la moda è per tutti, è davvero moda?». Con queste prime polemiche, che hanno trovato però il favore del fashion system internazionale, ormai troppo concentrato nel creare le liste delle prime file invece di agevolare gli addetti ai lavori, la settimana newyorkse tiene alto il nome di avanguardia e di american lifestyle presente anche nelle collezioni.

Rag & Bone P/E 14
Rag & Bone P/E 14

Mentre oggi si aspettano le sfilate dei big made in Usa, dall’altra parte arrivano i primi consensi per le collezioni di Helmut Lang (pulizia di linee, asimmetrie e contrasti classici, come il bianco e nero) Rag & Bone e Pierre Balmain, dall’altra si aspettano anche le novità, come la passerella della stilista di Los Angeles Monique Lhuillier, sempre più intenta a far breccia nel cuore delle celebrity più trendy. Ma New York è anche tanta arte, ironia, icona. Così in questi giorni “sotto moda” si trovano anche Lisa Simpson, Sailor Moon e altri personaggi dei cartoon Anni 90 creati dal network di MTV. Tutto è stato possibile grazie alla collaborazione tra il super illustratore Michele Moricci e il sito newyorkese Swagger che hanno voluto salutare la NWFW appena iniziata vestendo i beniamini televisivi con abiti Marc Jacobs, Rodarte o Jeremy Scott.

La piazza di New York fa ancora parlare tanto di sè. E non solo per la moda.

Lisa Simpson in Marc Jacobs
Lisa Simpson in Marc Jacobs

 

O.F.

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Autore dell'articolo: Ornella Fontana

Ornella Fontana
Giornalista professionista di Milano, specializzata in fashion communication & image, ho iniziato a lavorare nella giornalismo di moda, come fashion editor circa otto anni fa. Dopo i primi stage post laurea sono arrivati i primi contratti nelle case editrici tra cui Sky, ELLE Italia, MTV Style, iniziando poi a lavorare come fashion contributor con quotidiani nazionali e riviste estere, Da circa un anno ho fondato il mio blog indipendente, www.upstylemagazine.it che tratta dell'avanguardia del lifestyle (dalla moda alla musica) a respiro internazionale. Oggi collaboro con diversi magazine online, curo il mio blog, mi occpo di tutta la parte fashion e styling della rivista BMI Mag di Ibiza e lavoro come Stylist, Personal shopper, e Image Consultant. Entusiasta e felice di far parte del team di Culture&Culture!

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