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In mostra il glamour di Jole Veneziani, tra Alta Moda e società

Jole Veneziani, Abito da cocktail, modello Veneziani, fine anni '40, © Archivio Veneziani - Fondazione Bano
Jole Veneziani, Abito da cocktail, modello Veneziani, fine anni ’40, © Archivio Veneziani – Fondazione Bano

Moda. Ma non solo. Arte. Ma non solo. Donna. Ma non solo. La protagonista della mostra di cui stiamo per scrivere è stata una delle fautrici della rinascita postbellica di Milano e ha portato l’Alta Moda Italiana nel Mondo. Il suo nome è Jole Veneziani (1901 – 1989), la cui figura sarà al centro di un percorso espositivo allestito a Milano, che si aprirà il 10 ottobre 2013 presso Villa Necchi Campiglio. Saranno messi in mostra alcuni dei 15mila pezzi dell’Archivio Veneziani, come abiti d’epoca, oggetti di sartoria, filmati, bozzetti e tanto altro materiale che il visitatore potrà ammirare fino al 24 novembre 2013.

Jole Veneziani aveva il fiuto della vera imprenditrice, qualità che unita alla vocazione per la moda le consentì di essere un punto di riferimento per la donna borghese degli anni Cinquanta e Sessanta. Nata a Taranto, si trasferì con la famiglia a Milano dove lavorò come amministratrice per una ditta di pelli ma ben presto diventò imprenditrice di se stessa grazie ad altre caratteristiche, quali la creatività e la professionalità. Doti che la fecero partecipare all’importante sfilata del 1951, l’evento che segnò la nascita dell’Alta Moda e al quale parteciparono grandi nomi delle più importanti sartorie italiane.

 

Franca Rame, Dario Fo, fotografie di Carlo Cisventi. Foto di scena della commedia in due atti Chi ruba un piede è fortunato in amore di e con Dario Fo, con Franca Rame, debuttata l`8 settembre 1961 al Teatro Odeon di Milano, © Archivio Veneziani - Fondazione Bano
Franca Rame, Dario Fo, fotografie di Carlo Cisventi. Foto di scena della commedia in due atti Chi ruba un piede è fortunato in amore di e con Dario Fo, con Franca Rame, debuttata l`8 settembre 1961 al Teatro Odeon di Milano, © Archivio Veneziani – Fondazione Bano

Il suo atelier, ubicato in via Montenapoleone 8, fu un polo aggregativo per la Milano bene e un’officina di glamour. Ebbe come sue clienti celebri personalità, come Josephine Baker, Sandra Milo, Marlene Dietrich, Maria Callas, Elsa Martinelli, Paola Pitagora, Ornella Vanoni, Lucia Bosè, Wally Toscanini, Anna Proclemer, Giovanna Ralli, Franca Rame, Anna Bonomi Bolchini, Ljuba Rizzoli, Emanuela Castelbarco e tante altre donne che non vollero rinunciare allo stile targato Jole Veneziani. Icona di eleganze e di classe (tanto che la sua immagine e le sue creazioni furono immortalate sulle copertine di celebri riviste, come Life),  Jole Veneziani fu anche scelta come consulente per gli interni di Alfa Romeo. Il suo mondo variegato e affascinante è al centro dunque di questa mostra – curata da Fernando Mazzocca e promossa dalla Fondazione Bano e dal FAI, con il contributo di Pirelli – che proporrà anche film d’epoca e foto, contenute nell’album edito da Marsilio editori. Il visitatore sarà accolto da una ricostruzione attenta della quotidianità della donna borghese di quegli anni, intenta a pranzare, leggere riviste e giocare a carte. L’allestimento, curato da Corrado Anselmi, ci farà rivivere dunque un pezzo della nostra storia, ma soprattutto ci farà conoscere una donna che ha contribuito alla rinascita non solo di Milano ma anche dell’Italia. Tutto in una location suggestiva, com’è la splendida residenza dei Necchi Campiglio, una famiglia dell’alta borghesia industriale lombarda di quegli anni convulsi.

Maria Ianniciello

 

Scheda Mostra

“Jole Veneziani. Alta moda e società a Milano”

Milano, Villa Necchi Campiglio (via Mozart 14)

dal 10 ottobre al 24 novembre 2013

Orari: dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.15)

Ingresso villa + mostra: adulti: € 11,00; bambini (4-14 anni): € 4,00 – Iscritti FAI: € 4,00

Info: tel. 02.76340121

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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