Moda, il jeans protagonista dell’estate 2013

Balmain
Balmain
Chanel
Chanel

Jeans: da una parte le 140 candeline spente, quest’anno, dello storico 501 di Levi’s, dall’altra parte invece, nuove forme di “vita” che proclamano il denim come capo di punta della passerella estiva. E mentre la sua origine e diffusione è storicamente legata al mondo del Cinema americano e a quella gioventù che negli Anni Cinquanta il ne fece il simbolo di una generazione, la storia di questa “tela” inizia in realtà in Italia e precisamente a Genova, meta scelta nel 1850 dai commercianti Nimes (e da qui il nome di Denim) come punto di inizio per le merci destinate al Nord America. Dal ‘900 a oggi la storia poi è ben nota. Non c’è generazione che non abbia indossato un paio di jeans, non c’è movimento, culturale, sociale o di connotazione musicale, che non abbia scelto questi pantaloni come “divisa” del proprio look o semplicemente come abito di protesta. Ripercorrendo i secoli, i jeans compaiono sul grande schermo nel 1945: il suo debutto è legato alla pellicola Femmina folle con Gene Tierney. Il cinema western continuò poi a formare la leggenda, mentre la sua connotazione di ribellione e contestazione venne poi interpretata da Marlon Brando nel ’53 sul set de Il Selvaggio e da James Dean in Gioventù bruciata del ’55. Dal ’68 in poi si assiste ad un vero boom di jeans, indossati non solo in forma di identità studentesca: il denim entra a pieno titolo a far parte del Prêt-à-Porter e la moda lo accoglie, anzi. Con il jeans inizia un nuovo sfogo di fantasia e creatività da parte degli stilisti che intuiscono in quel cotone un’alternativa, anche formale, ai classici pantaloni da donna.

Jean Paul Gaultier
Jean Paul Gaultier

Fermiamoci però un attimo anche allo scenario musicale. Da simbolo del rock’n’roll degli Anni 50, il jeans si arricchisce di preziosità nella musica degli Anni 80 per poi trasformarsi in espressione grunge con l’arrivo degli Anni 90. Oggi invece non c’è una vera definizione, o meglio. C’è tutto, di tutto, dal jeans prettamente casual che si abbraccia poi al suo significato originario, ovvero “pantaloni per lavoratori, alle versioni che lo rendono persino ultrafemminile ed elegante. Ecco allora un’uscita “ammiccante” creata da Karl Lagerfeld per Chanel o un taglio sofisticato in stile tailleur di Miu Miu. Suona ancora un Rock elegante la versione proposta da Balmain mentre Jean Paul Gaultier immagina quella’abbinamento di giacca, gonna, e che in realtà diventa tutt’uno: un abito in jeans. Il denim, in tutte le sue espressioni, torna così protagonista indiscusso della stagione estiva ma questa volta lo fa davvero in gran stile, arrivando a creare un inedito e piacevole tocco di raffinatezza. In blue, ovviamente.

miumiujeans
Miu Miu jeans

Ornella Fontana

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Autore dell'articolo: Ornella Fontana

Ornella Fontana
Giornalista professionista di Milano, specializzata in fashion communication & image, ho iniziato a lavorare nella giornalismo di moda, come fashion editor circa otto anni fa. Dopo i primi stage post laurea sono arrivati i primi contratti nelle case editrici tra cui Sky, ELLE Italia, MTV Style, iniziando poi a lavorare come fashion contributor con quotidiani nazionali e riviste estere, Da circa un anno ho fondato il mio blog indipendente, www.upstylemagazine.it che tratta dell'avanguardia del lifestyle (dalla moda alla musica) a respiro internazionale. Oggi collaboro con diversi magazine online, curo il mio blog, mi occpo di tutta la parte fashion e styling della rivista BMI Mag di Ibiza e lavoro come Stylist, Personal shopper, e Image Consultant. Entusiasta e felice di far parte del team di Culture&Culture!

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