Tre manifesti a Ebbing Missouri: recensione, trama e trailer
25 gennaio 2018
Maria Ianniciello (1280 articles)
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Tre manifesti a Ebbing Missouri: recensione, trama e trailer

Tre manifesti a Ebbing Missouri: recensione, trama e trailer Cos’è che rende Tre manifesti a Ebbing Missouri un film vincente? Tanto da ricevere ben sette nominations agli Oscar 2018, quattro Golden Globe (Miglior film drammatico, miglior attrice in un film drammatico, miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura) e tanti altri riconoscimenti? L’ho guardato bene, cercando di coglierne il messaggio e capire cosa ha spinto l’Academy a scorgere in questa pellicola certamente qualcosa di alternativo, unico, da premiare.

Ora, la trama è piuttosto semplice ma in questa storia c’è tutta l’essenza dell’America. C’è la rabbia di una donna divorziata che combatte e vuole giustizia per la figlia adolescente stuprata e uccisa barbaramente… perché sa di non essere tutelata dalla polizia rappresentata nel film dallo sceriffo, Bill Willoughby (Woody Harrelson), e dall’agente Jason Dixon (Sam Rockwell), un ubriacone che se la prende con gli uomini di colore. Si affida alla pubblicità Mildred Hayes (una straordinaria Frances McDormand che nella pellicola sembra una moderna Artemide, pronta a combattere) perché ritiene che negli Usa solo quest’ultima possa rendere giustizia. E infatti fa affiggere tre grandi manifesti di denuncia sulla strada di campagna dove è stata uccisa la figlia, in una località ignota del Missouri.

Tre manifesti a Ebbong Missouri recensione

La voce grossa farà alzare i riflettori sull’omicidio ma servirà davvero a qualcosa? La farà tornare in vita? O è meglio che, come si legge nel Vangelo, i morti seppelliscano i loro morti? E la rabbia dopotutto non semina altra rabbia conducendo la protagonista in un circolo vizioso? Queste sono le domande che Tre manifesti a Ebbing Missouri si pone. L’occhio attento del regista Martin McDonagh ci conduce in un ambiente rurale dove la giustizia in molti se la fanno da soli (il cinema ha spesso affrontato questo tema).

Tre manifesti a Ebbing Missouri recensione

Eppure un barlume di speranza c’è. L’Academy probabilmente ha voluto premiare il coraggio di una donna ma anche la presa d’atto che esiste un’America molto violenta e che fare la guerra per il gusto di vincere forse serva a ben poco. E ancora una volta ci vedo un messaggio politico (una come Mildred non direbbe mai «gente di colore», non trovate?). Per concludere posso dire che la pellicola è una black comedy senza risposte che non appassiona mai per davvero, perché si ferma in superficie, ma che merita di essere vista per i suddetti motivi! Di seguito il trailer di Tre manifesti a Ebbing Missouri.

Voto
4 out of 5

4

Good
4 out of 5
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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