Resta con me: trailer, trama e recensione della pellicola

Oggi scrivere un libro d’amore e girare un film sentimentale è sempre più difficile, perché le parole e le immagini raramente riescono a creare quell’impatto emotivo di pellicole e romanzi che hanno fatto la Storia del Cinema e della Letteratura. Quindi, sono andata a vedere il film Resta con me, che è nelle sale cinematografiche dal 29 agosto 2018, con il solito scetticismo. Non avevo visto il trailer, né qualche clip e neanche letto la trama. Non sapevo che il lungometraggio si basasse su una storia realmente accaduta e molto particolare che potete approfondire leggendo il romanzo di Tami Oldham Ashcraft e Susea McGearhart (Harper Collins Italia). Il lungometraggio si è rivelato un prodotto dal grande impatto emotivo grazie a un finale inatteso che ovviamente non vi rivelo.

Resta con me è un film che merita davvero di essere visto per due motivi sostanziali:

  • L’ottima sceneggiatura scritta a 6 mani da Aaron Kandell, Jordan Kandell e David Branson Smith
  • Gli intensi e ben costruiti flash back che non disorientano mai lo spettatore

 

I due attori protagonisti, Shailene Woodley e Sam Claflin, si mostrano all’altezza della situazione anche per la mano calibrata ma decisa del regista, Baltasar Kormákur, che già aveva mostrato tutto il suo talento in Everest, una pellicola di alta tensione ugualmente basata su una storia vera.

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Questa volta la macchina da presa del cineasta islandese abbandona le montagne per condurci in alto mare dandoci la sensazione di essere lì, con i protagonisti, in balia di un naufragio che li porta alla deriva nelle acque del Pacifico. Richard Sharp è un skipper esperto che conosce Tami Oldham Ashcraf a Tahiti. I due si innamorano; tra passato e presente conosciamo la loro storia e ci appassioniamo sino a quell’epilogo inatteso quanto sconvolgente che ci dimostra come con la forza di volontà e la fiducia in qualcosa di incrollabile, qual è l’amore, si possono superare le sfide più difficili.

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Il Cinema ci trascina di nuovo in mare aperto (nel linguaggio simbolico e onirico il mare rappresenta il nostro inconscio) e lo fa raccontando una bella storia d’amore mantenendo il pathos di pellicole di alta tensione come per esempio La tempesta perfetta e Tutto è perduto con Robert Redford. Altro non vi dico su Resta con me per non rovinarvi il gusto imprescindibile della sorpresa. Vi consiglio solo di vederlo. Di seguito il trailer. (Articolo di Maria Iannciello)

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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