La signora dello zoo di Varsavia: recensione
21 novembre 2017
Maria Ianniciello (1230 articles)
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La signora dello zoo di Varsavia: recensione

A chi mi chiede perché dovrebbe andare a vedere La signora dello zoo di Varsavia (il film è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il 16 novembre scorso) rispondo che non è necessario un giorno della memoria per ricordare quanto è successo alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso e che in ogni momento si possono alzare i riflettori sui retroscena della grande Storia, cioè su quei piccoli aneddoti che hanno coinvolto uomini e donne di coraggio, i quali hanno dato il loro personale contributo per cambiare uno scenario tragico.

La signora dello zoo di Varsavia

Sebbene La signora dello zoo di Varsavia si soffermi sulle atrocità dell’Olocausto, ancora una volta, come già hanno fatto altre pellicole nel corso di questi anni, il film – complice anche un ottimo cast (da Daniel Brühl e Jessica Chastain sino alla straordinaria Shira Haas nel ruolo di Urszula) – merita di essere visto non solo per la sequenza delle immagini raccapriccianti e suggestive ma anche per la capacità della regista, Niki Caro, di emozionarci entrando (si poteva osare pure di più) nel cuore del personaggio principale, Antonina Żabińska (Jessica Chastain) che con suo marito, il dottor Jan Żabiński (Johan Heldenbergh), nascose nel suo zoo centinaia di ebrei, risparmiando loro sofferenze e una morte quasi sicura, dato che proprio in Polonia fu creato il campo di sterminio di Auschwitz.

In questi anni il Cinema, dunque, si sta sempre più dedicando all’altra faccia dello Storia, soffermandosi non tanto sui perseguitati ma su quanti parteciparono alla Resistenza aiutando così gli ebrei. Il film ci porta per mano in questa realtà dimostrandoci che solo il Coraggio spinto dall’Amore muove le cose e redime un’umanità altrimenti allo sbando. Basato sul romanzo di Diane Ackerman (la sceneggiatura è di Angela Workman), La signora dello zoo di Varsavia è un film quasi del tutto al femminile e per questo tocca le corte giuste senza scadere troppo negli stereotipi di un genere molto inflazionato. Basti pensare ai recenti e più che convincenti Suite FranceseStoria di una ladra di libri. Il rischio, per fortuna, è stato scongiurato! Da non perdere.

La signora dello zoo di Varsavia

La signora dello zoo di Varsavia

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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