19 giugno 2012
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A TRIESTE? IMPAZZIRE SI PUO`

© olly - Fotolia.com

Terza edizione della kermesse “Impazzire si può” che si svolgerà dal 21 al 23 giugno 2012 a Triste. Alla manifestazione- che è dedicata alle dinamiche della salute mentale in “viaggio verso le guarigioni possibili”- parteciperanno fra gli altri Lella Costa, Pier Aldo Rovatti, i giuristi Paolo Cendon e Daniele Piccione, don Mario Vatta. In programma incontri, confronti serrati, narrazioni, documentazioni video e performance. L’obiettivo? Capire cosa accade  nella mente di una persona che si trova a vivere l’esperienza del disagio mentale e che quindi avverte  il bisogno di riprendere da protagonisti le sorti della propria vita. “Impazzire si può” si articolerà in quattro grandi filoni tematici e conferma la formula ispirata alla storica “assemblea goriziana” dei primi anni di lavoro di Basaglia nel manicomio della città isontina, quando per la prima volta gli internati riconquistarono il diritto alla parola. Quattro “assemblee triestine 2012” da giovedì 21 giugno alle 10, con il consueto raduno mattutino delle radio per la salute mentale sotto il glicine nel parco di San Giovanni, daranno avvio ai lavori. Alle 14.30, nel Teatrino Franco e Franca Basaglia sarà di scena la prima assemblea con le sue Storie pazze: romperà il ghiaccio del “narrare, testimoniare, raccontare”  la performance “Chi vagava con me nell’universo stellato?” di Alan Luis e Lara Baracetti. Fra le stelle che terranno acceso il dibattito Lella Costa, narratrice d’eccezione per gli “impazziti” di Trieste. Il suo sguardo attento si tradurrà in un dialogo incalzante intorno al “diritto a impazzire”, proprio perché “guarire si può”. Alle 21 ci si sposterà al cinema Ariston per la proiezione, alla presenza del regista Enrico Pitzianti e della presidente UNASAM Gisella Trincas, di “Roba da matti”, documentario sulla residenza di Casamatta, in Sardegna, e sulla sua “strana famiglia allargata” con otto inquilini a rischio di sfratto. “Pazzi per la Costituzione“ è il titolo dell’assemblea che animerà la mattina del 22 giugno: sul sottile filo che lega la Carta costituzionale alla salute mentale, si alterneranno racconti e riflessioni di “successi, fratture, rimonte” di chi ha vissuto l’internamento in ospedale psichiatrico, la contenzione, la porta chiusa. Paolo Cendon, Stefano Cecconi promotore del movimento Stop OPG, Daniele Piccione, Mario Vatta e altri ascolteranno, in un confronto intenso tra uno “Stato che dovrebbe occuparsi dei cittadini per ciò che fanno e non per ciò che sono” e le ferite aperte degli Ospedali psichiatrici giudiziari, delle misure di sicurezza e della pericolosità sociale. Alle 14.40 si prosegue con l’assemblea Je so’ pazzo? La salute mentale è un bene comune, per tracciare le coordinate di una “Carta dei servizi” che siano orientati alla guarigione, che sostengano i percorsi di crescita e di responsabilità delle persone che vivono l’esperienza del disagio. Sabato 23 giugno, alle 9, quarta e ultima assemblea: “Il lavoro che mi fa impazzire”, con racconti di singolari imprese sociali e della cooperazione sociale ai tempi della crisi.

“Impazzire si può” 2012 è promosso dal Dipartimento di salute mentale in collaborazione del Gruppo di Protagonismo Articolo 32, e dalle associazioni Club Zyp, Polisportiva Fuoric’entro, Franco Basaglia, Luna e l’altra, L’Accademia della Follia, NadirPro, Head Mad Lab, Larnia, Arià, San Martino al Campo, Afasop/Noi insieme e dal Forum nazionale Salute Mentale, con il patrocinio del Comune e il contributo della Provincia di Trieste. Con il sostegno organizzativo delle Coop. Confini,. Lister,. San Pantaleone,. La Piazzetta,. Duemilauno Agenzia Sociale,. “L.Ri”,La Quercia e il particolare contributo delle Coop. Lavoratori Uniti Franco Basaglia, Posto delle Fragole, La Collina. Info: www.forumsalutementale.it

 

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