Olio essenziale di Bergamotto tra profumi di Calabria e Acqua di Colonia

Tra le essenze che ti consiglio di usare, soprattutto in autunno e d’inverno, c’è sicuramente l’olio essenziale di Bergamotto che con il suo profumo inebriante distende e purifica l’ambiente. La specie usata per la produzione di questo olio è Citrus Bergamia che appartiene alla famiglia delle Rutacee e proviene verosimilmente dalla Cina (alcune fonti sostengono dalle Canarie). Questo olio essenziale è estratto dalla scorza del frutto, il profumo è fresco e richiama l’estate e il calore. Per questo motivo si impiega anche per curare i disturbi da raffreddamento. I medici tradizionali cinesi lo usavano e lo usano per le malattie dell’apparato digestivo, soprattutto per le fermentazioni intestinali.

olio essenziale di Bergamotto
© Marzia Giacobbe – Fotolia.com

L’olio essenziale di Bergamotto ha proprietà antisettiche, deodoranti, rilassanti, antispasmodiche, digestive, cicatrizzanti e toniche. E` adatto in caso di febbre, nelle infezioni dell’apparato genitourinario, per la cura della pelle, soprattutto se grassa. Inoltre, contrasta la colite, attenua l’infiammazione delle tonsille ed è un valido aiuto per la cura delle emorroidi. Dal punto di vista emozionale, è utile in caso di ansia e soprattutto depressione. Seda, infatti, i nervi donando una piacevole sensazione di benessere ai soggetti stressati, ansiosi e depressi.

Questo olio essenziale non va mai usato puro sulla pelle ma deve essere sempre molto diluito in olio vettore (oliva, mandorle dolci…) e, dopo averlo applicato, non bisogna esporsi al sole nelle ventiquattro ore successive. Non va utilizzato sui neonati né sulla pelle né per via interna. Due gocce possono invece essere messe in un diffusore per aromi anche in presenza di bambini piccoli per distendere e disinfettare l’ambiente.

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Olio essenziale di Bergamotto: un po’ di storia

Come accennato nel paragrafo precedente il Bergamotto arriva dalla Cina, dove i medici tradizionali lo usavano in vari preparati e per scopi diversi. Conosciuta e apprezzata anche dall’Ayurveda (l’antica Medicina Indiana) questa pianta arrivò in Europa nel XVI secolo. Questo olio essenziale è uno dei principali ingredienti dell’Acqua di Colonia, inventata nel 1670 da un ambulante torinese, ma fu grazie a Giovanni Maria Farina che questo profumo fu apprezzato e conosciuto. Quest’ultimo infatti aprì una bottega a Colonia mettendo in vendita la fragranza che è composta da diverse essenze: Bergamotto – che è la base – cedro, limone, arancia, pompelmo e limetta. Può contenere inoltre gli oli essenziali di lavanda, neroli e rose. L’Italia è il principale Paese produttore di Bergamotto. Definito l’oro verde della Calabria, questo agrume è coltivato dal 1750 sul litorale calabrese dove si concentra il 90 per cento della produzione mondiale.

Olio essenziale di Bergamotto: curiosità

L’olio essenziale di Bergamotto ha una nota di testa. In aromaterapia olfattiva emozionale viene impiegato per alleggerire i pensieri con una serie di tecniche e sfruttando varie discipline combinate. (articolo di Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista)

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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