NON SI PUO` MORIRE LA NOTTE DI NATALE

«La scena lascia pochi dubbi: mi sono sparato alla testa. Eppure io non ricordo di averlo fatto. Non mi viene in mente nessun motivo per cui avrei dovuto mettere fine alla mia vita. Non era perfetta, ma mi sembrava andasse abbastanza bene, meglio di quella di tante persone che conosco». 

Giorgio Sala è un uomo che al successo professionale non ha saputo coniugare una vera vita affettiva. La notte di una vigilia di Natale tenta il suicidio sparandosi a una tempia. O almeno così stabilisce l’inchiesta. Giorgio, però, che è sopravvissuto ma è rimasto infermo e momentaneamente incapace di parlare, non è mai stato nemmeno sfiorato dall’idea di uccidersi. E comincia a indagare mentalmente per scoprire chi ha cercato di eliminarlo e perché. I pensieri della sua anima diventano a poco a poco tormentate congetture. La paura, sempre più concreta, è che il colpevole sia uno di famiglia. Le sue personali indagini si tramuteranno così in un doloroso viaggio all’interno della propria esistenza e di quella delle persone che gli stanno vicino. Questa la trama del romanzo “Non si può morire la notte di Natale di Enrico Ruggeri ed edito da Dalai editori.

Enrico Ruggeri (1957) comincia la carriera come cantante di una band, i Decibel. Dal 1981 intraprende quella di solista, registrando complessivamente, fino a oggi, trenta album. Dal 1989 ha affiancato alla musica l’esperienza di scrittore. Impegnato nel sociale (è presidente dell’associazione Nazionale Italiana Cantanti) dal 2005 ha condotto diverse trasmissioni televisive.

 

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