INVESTIRE NELL’ARTE CONVIENE

©Alexey Klementiev – Fotolia.com

Mentre in Italia i consumi crollavano, a New York, nel maggio 2012, si realizzava il maggior ricavo totale nella storia delle vendite all’asta di arte moderna con quasi 400 milioni di dollari. Con la crisi che ha azzerato quasi tutti gli altri tipi di investimento e l’avvento di Internet, però, investire nell’arte non è più un’attività riservata ai super ricchi o agli addetti ai lavori. Claudio Borghi Aquilini in questo libro, edito da Sperling & Kupfer con prefazione di Francesco Micheli (uscirà il 15 gennaio 2013), ci dimostra che oggi è meglio una litografia dell’oro e del mattone e che non bisogna avere a disposizione enormi capitali per scegliere. È possibile, infatti, acquistare opere che mettono al sicuro i nostri soldi a partire da qualche migliaio di euro. Basta saper scegliere. Sempre più persone si avventurano in questo settore: attraverso il web o la televisione si avvicinano alle gallerie, visionano collezioni, seguono le televendite d’arte, partecipano ad aste online.

Claudio Borghi Aquilini  ha lavorato in Borsa e per le maggiori banche internazionali come responsabile degli investimenti. Insegna Economia degli Intermediari Finanziari ed Economia e Mercato dell’Arte presso l’Università Cattolica di Milano.

 

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