Grandi parole, grandi temi e grandi menzogne

Pinocchio
Pinocchio

Immancabili, precisi, puntuali, come se gli eventi fossero previsti e attesi e per essi fossero stati predisposti servizi, interventi, argomenti e parole: arte, scienza e tecnica per mantenere sempre viva, sempre più curiosa e sempre più pignola la distrazione, già indirizzata con attività ludiche.

Vip, divi ed idoli sono sottoposti a regole ferree: sempre presenti, in forma smagliante e abbigliati all’ultimo grido, sostengono notevole lavoro, impegnando anche tecnici esperti, per accontentare platee esigenti con presenze da non trascurare.

Dichiarazioni risentono di ripetizioni, di frasi fatte e stantie e, come sempre, gli stessi sono i problemi: Mezzogiorno, di cui si dovrebbe dare, senza chiedere aiuti e consiglio a terzi, almeno la risoluzione teorica; esasperante ricerca di occupazione, di cui si parla tanto, ma ancora senza concreti programmi; unità nazionale, continuamente messa in forse da dichiarazioni di cittadini, che non ci stanno ad essere pari, dal Nord al Sud, ove, in più o meno misura, manca lavoro, che se, non si sa inventare dai super pagati della politica, deve essere creato dai diretti interessati, che prima di tutto devono sostituire con referendum quelli che hanno indirizzato ad attività ludiche le forze giovani, che ora non vogliono, non sanno e non possono fare lavori; sicurezza, che tutti chiedono a gran voce, perché abbia fine la serie di incidenti sul lavoro, negli ospedali, negli spettacoli e persino in casa; crescita ancora affidata alla speranza.

Allora non si possono lasciar correre ripetizioni, errori e pure menzogne, come si vuole da certe parti: tanta umanità ormai non ne può più, in Italia e nel mondo, di sacrifici, mentre se la godono quelli che sono stati sempre bene e che lavorano per far sperare agli altri di stare meglio.

Manifestazioni fanno rumori e danni, perché manca popolo sovrano sciente, cosciente, responsabile e capace di imporre sua volontà e suoi interessi, perchè indirizzato a feste ed a sagre, durante le quali abbuffarsi, sbalordirsi, esilararsi, inebriarsi, commuoversi e far finta di commuoversi per fatto tragico: ferie o vacanze quasi mai servono a riposarsi, a ritemprarsi e ad essere pronti ed in efficienza per affrontare la normale esistenza, che, facile per pochi, riserva sorprese spiacevoli a molti.

Serio e composto, da grandi occasioni, vero popolo sovrano segue iter costituzionale per far valere la sua autorità e far sentire la sua voce.

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Nunziante Minichiello

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Autore dell'articolo: Nunziante Minichiello

Nunziante Minichiello
"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

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