Frasi per la Festa delle donne 2015: un augurio speciale

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Sapete qual è una delle parole più cercate della rete in questo preciso momento, soprattutto in vista dell’8 marzo, in cui ricorre la Giornata Internazionale della Donna? Frasi Festa delle Donne 2015. Le persone cercano una frase per fare gli auguri alle donne della loro vita: mamme, compagne, sorelle, nonne o amiche. Donne? Ho scritto molto sulle donne nella mia rubrica “Il resto di niente”; le ho invitate a credere in loro stesse e a farsi avanti con coraggio, con autenticità e rimanendo fedeli ai loro valori. Ho spronato soprattutto le mie coetanee (ma non solo) a trasferire quel bisogno di cura e di attenzioni – che un po’ ci è stato inculcato durante l’infanzia, diventando spesso un limite, un altro po’ lo ereditiamo – dagli altri a noi stesse. Prenderci cura di noi stesse significa riuscire ad amare pienamente gli altri senza il bisogno di ricevere qualcosa in cambio, proprio perché troviamo dentro di noi la sorgente di quell’amore che chiediamo a gran voce all’esterno. Essere donne, si sa, non è semplice non tanto perché siamo complicate ma perché abbiamo un desiderio innato di prestare soccorso anche quando non ci è stato richiesto. In quel preciso istante ci sentiamo rifiutate e non amate. A questo si aggiunge quell’ideale di perfezione che accomuna molte donne e che le rende sempre inadeguate giacché mirano a un obiettivo che non potranno mai raggiungere: non far mancare nulla ai loro cari. Dimentichiamo così di rispettare noi stesse facendo valere i nostri diritti. L’autonomia finanziaria è sinonimo di libertà per molte donne. Dipendere dai mariti o dai compagni o dai genitori è frustrante e spesso deleterio, perché ognuno di noi, maschio e femmina, ambisce a un innato bisogno di sicurezza che deve essere soddisfatto. L’insicurezza economica è la principale causa di ansie e attacchi di panico per tante donne. In Italia, secondo un’indagine risalente al 2014 e pubblicata sul Corriere della sera, la metà delle mamme lascia il lavoro dopo la prima gravidanza. Dati che molto ci dicono sull’occupazione femminile in Italia e che dovrebbero indurci a riflettere.

Concepiamo meno bambini rispetto ai Paesi del Nord Europa, eppure la percentuale delle italiane che lavorano è più bassa. C’è qualcosa che non quadra. Il problema sta, dunque, nella mentalità non solo degli uomini ma anche delle donne che, a causa di un’educazione antiquata che condiziona maschi e femmine, lasciano il lavoro per dedicarsi unicamente alla casa e ai figli; mansione che dovrebbe invece ricadere su entrambi i membri della coppia e non solo sulla donna. Così facendo le donne lasciano ai posti di comando uomini che decidono anche della loro vita e del futuro delle italiane di domani. Nulla, dunque, potrà mai cambiare se non scendiamo in pista. L’unica strada è quella di essere parte attiva nel processo decisionale senza lasciarsi influenzare da frasi e atteggiamenti di comodo ma pensando solo al nostro bene come hanno fatto le donne degli anni Sessanta, alle quali va il mio Grazie. Se oggi ho un titolo di studio e un lavoro che mi soddisfa lo devo anche a loro. Quindi, tornando alle frasi per la festa delle donne 2015, il mio augurio è: “Abbiate l’autorevolezza di un uomo in gamba e la delicatezza di una donna dolce e amorevole. Siate giudiziose e sagge, determinate e coraggiose, capaci di ricevere e dare amore autentico prima di tutto a voi stesse”.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube Marica Movie and Books.

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