Le donne, tra insicurezze e sensi di colpa

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Quando si prende un impegno, è buona abitudine mantenerlo, perché in caso contrario si perde di credibilità. Questo concetto è valido in ogni situazione, anche per un appuntamento con un amico; dimenticare di aver fissato un incontro è segno d’incuria e di mancanza di rispetto non solo verso l’altra persona ma anche per se stessi. Eppure, in alcuni momenti siamo impossibilitati a mantenere l’impegno per circostanze che non dipendono dalla nostra volontà e che di solito noi definiamo contrattempi. Ebbene, anch’io ieri sono caduta nella trappola del tanto temuto imprevisto e ho dovuto rimandare a oggi la mia rubrica. Un episodio, per una persona precisa e pignola come me, imperdonabile. Rigidità mentale o senso di colpa? Nessuno dei due, semplicemente precisione. In realtà sono solo consapevole di non aver mantenuto una promessa fatta.

Molte donne, più degli uomini, vivono nel costante senso di colpa e non sanno rallegrarsi per un buon risultato ottenuto, come per esempio un successo sul lavoro. Rinchiuse nella prigione che hanno edificato, sono in costante attesa del giudizio. Perché? Noi donne crediamo di meritare ben poco e spesso pensiamo di essere legittimate solo con un uomo al nostro fianco. Uno schema mentale acquisito durante l’infanzia e che ci è stato tramandato da secoli. Il senso di colpa- che nasce dal bisogno di essere apprezzate dai genitori, dal partner, dagli amici, dal capo o dai nostri dipendenti- non va confuso con la precisione, una caratteristica delle persone di successo che hanno anche una solida autostima e di conseguenza non sentono la necessità di ricevere continuamente l’approvazione altrui. Il bisogno di essere sempre accettate rende le donne malleabili e perciò poco adatte alla leadership, perché, quando si dirige un gruppo, si devono prendere decisioni impopolari ma necessarie per la sopravvivenza dell’intero team. Per avere successo nel lavoro e nella vita privata, è indispensabile rafforzare l’autostima. Solo così potremmo essere dolci come una mamma e autorevoli come un capo, senza perdere il rispetto altrui. Amiche, lavorate su voi stesse, credendo di meritare la fiducia di chi vi è accanto (non l’approvazione), e i vostri sogni si realizzeranno.

In bocca al lupo a tutte!

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: maria.ianniciello

maria.ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, ho diretto per sei anni, dal 2012 al 2018, il web magazine, www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuale. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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