Taken 3 – L’ora della verità, trama e recensione del film

La trama di Taken 3 – L’ora della verità e la recensione. Il film è al cinema dall’11 febbraio 2015.

Taken 3 - L-Ora-della-veritàDopo Io vi troverò, Taken – La vendetta, è arrivato nelle sale Taken 3 – L’ora della verità. Il film, diretto da Oliver Megaton, si regge su due sentimenti, quali il desiderio di vendetta, molto più accentuato nei primi due lungometraggi, e la volontà di far luce sulla verità. Liam Neeson, perfettamente a suo agio nei panni del suo personaggio simbolo, Bryan Mills, questa volta deve, infatti, non solo proteggere se stesso dalle accuse di aver ucciso l’ex moglie ma difendere ancora una volta sua figlia, la bionda e bella Kim (Maggie Grace), la quale – lasciati alle spalle i conflitti adolescenziali con un padre troppo assente – è ormai una donna che sta per diventare madre. I complotti, quindi, nulla possono contro l’unione e l’affiatamento tra un padre e una figlia che bypassano le apparenze in nome della fiducia e della verità celata. «Famiglia interessante», dice il detective della polizia di Los Angeles che, nonostante il suo evidente talento, è sempre un passo indietro a Bryan. In Taken 3 – L’ora della verità rimaniamo negli Stati Uniti, precisamente in una Los Angeles da far west, dove l’odore del dollaro vale più degli affetti. In questo ambiente, Bryan Mills dovrà difendersi dai nemici russi mentre la polizia cerca di acciuffarlo ignara della sua prossima azione. Anche nel terzo film tanti sono i nemici e molte le difficoltà per un agente dei servizi segreti che ha deciso di fare della lotta la sua vita. Bryan, più stanco ma sempre atletico, è motivato dall’amore per sua figlia, per la quale compirà l’ultima (speriamo) mossa. Molto più convincente del secondo e sicuramente meno del primo, che era riuscito a coinvolgerci lasciandoci in apprensione per quasi due ore, Taken 3 – L’ora della verità  è un discreto prodotto – a metà strada tra il thriller e il film d’azione – che però stenta ad appassionarci, perché troppe scene sono inverosimili tanto da sembrare banali ed esagerate. Taken 3 perde del tutto l’appeal di Io vi troverò, un film mai scontato con un ottimo ritmo e con una trama innovativa. I sequel non sono stati mai all’altezza della prima e coinvolgente pellicola che ci aveva fornito diversi spunti di riflessione sul rapporto tra genitori e figli, su ciò che ci spinge ad agire e a metterci in discussione quando tutto sembra perduto, e sul traffico della prostituzione in Europa.

m.i. 

 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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