Io che amo solo te: trama del film, recensione e trailer
6 dicembre 2017
Maria Ianniciello (1230 articles)
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Io che amo solo te: trama del film, recensione e trailer

Io che amo solo te: recensione del film

Io che amo solo te è in onda su Rai 1, questa sera (6 dicembre 2017, alle 21.25) – «Venga Signora… così uniamo, finalmente, le famiglie», dice lo showman alla madre di Chiara nel film Io che amo solo te. La sequenza è la più coinvolgente dell’intera pellicola: Don Mimì e Ninella, che sono stati divisi dall’illustre famiglia di lui a un passo dalle nozze, si amano ancora. Durante il rinfresco nuziale dei rispettivi figli, si ritrovano magicamente in pista, a ballare un lento. Le note e le parole sono quelle della canzone che dà il titolo all’intero film e che è cantata splendidamente dall’artista salentina Alessandra Amoroso.

Io che amo solo te

Il pezzo, scritto da Sergio Endrico, è un classico della musica italiana e ben si adatta alla materia trattata nella pellicola, che racconta di un sentimento atavico, reso magico, in Io che amo solo te, dal dolore della perdita e dall’impossibilità di vivere la storia fra le pareti domestiche che possono tuttavia diventare soffocanti e impregnarsi di abitudini. L’Amore vero trae forza dalla curiosità e dall’improvvisazione ed è pertanto innovativo, mai uguale a se stesso. Il legame non vissuto è proprio l’asse portante dell’intera commedia sentimentale che si allontana per questo motivo dai cliché dei film sui matrimoni.

Io che amo solo te

Siamo al Sud, precisamente in un piccolo paese della Puglia, dove tutti conoscono tutti e dove la lettera scarlatta dello scandalo pesa ancora come un macigno. Le nozze in Puglia, come in tutto il Mezzogiorno, sono un evento quasi mondano, che coinvolge le rispettive famiglie degli sposi, sempre attente a non fare brutta figura, altrimenti la voce gira. Il ricevimento deve essere, dunque, sostanzioso e non si deve badare ai costi. La sposa deve essere graziosa ma non provocante. Le bomboniere raffinate e non misere. Le case natie dei futuri coniugi si riempiono così di parenti e tra i più insoddisfatti ci sono sempre loro: i familiari acquisiti, impersonati qui dalla simpatica zia venuta dal Nord per l’occasione che ha le sembianze di una mai così contenuta Luciana Littizzetto. La giovane coppia di futuri sposi è in balia del conformismo che grossolanamente potremmo definire all’italiana. In realtà, come si evince in tante commedie d’oltreoceano, ogni mondo è paese e, dunque, cambiano le forme, ma le ossessioni di un matrimonio in divenire sono sempre le stesse.

Io che amo solo te

 

Michele Placido in Io che amo solo te veste i panni di don Mimì, un uomo che non ha avuto il coraggio di battersi da giovane per il proprio amore e che di conseguenza, siccome vive di rimpianti, sa essere comprensivo con i due figli maschi ma mai accomodante. Istruito e sicuramente molto più raffinato del verace e simpatico Sabino di Oggi sposi (2009), questo personaggio dona equilibrio all’intera pellicola. Don Mimì sembra nascere dalla penna di Alessandro Manzoni – che ha pure lui scritto di un “matrimonio che non s’ha da fare” –, invece lo ritroviamo tra le pagine del romanzo di Luca Bianchini, che ha ispirato il film.

Eh già… i matrimoni! La settima arte ha riflettuto su questo vincolo con classe (un esempio? Matrimonio all’italiana), a volte con ironia, tante altre in modo demenziale. E cosa dire di Riccardo Scamarcio? L’attore trentacinquenne ha dato il volto a uomini sempre in balia tra il desiderio imperante di farsi cullare dalle loro nevrosi e il dover apparire per forza di cose maschi forti, un po’ burberi, e convinti dei propri mezzi, come accade in Nessuno si salva da solo, una pellicola dai risvolti quasi teatrali diretta da Sergio Castellitto. Nel complesso Io che amo solo te è un film ben costruito, che convince proprio per la sua struttura romanzata; il lungometraggio, con la regia di Marco Ponti, ci regala un misto di leggerezza e semplicità, divertendoci anche in alcuni momenti, sebbene non manchino delle note stonate. E adesso scopriamo la trama di Io che amo solo te.

Io che amo solo te, trama del film

Io che amo solo te è ambientato a Pomigliano a Mare, in Puglia, la terra di Michele Placido e Riccardo Scamarcio. Il giovane attore di Italians nel nuovo film è Damiano, un ragazzo che proviene da una famiglia illustre e che sta per sposarsi con la figlia di Ninella (Maria Pia Calzone), l’unico vero amore di Don Mimì (Michele Placido). Ed è proprio durante le nozze che i due ex fidanzati si ritrovano innamorati, dando anche la possibilità ai loro figli di schiarirsi le idee. Di seguito il trailer della pellicola.

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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