ELEZIONI USA, IL PRIMO CONFRONTO TV VA A ROMNEY

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Il primo confronto televisivo tra i due candidati alla Casa Bianca è andato allo sfidante Mitt Romney, più carismatico, deciso e sicuro si sé rispetto ad un remissivo Barack Obama, che ha giocato tutto in difesa. Il presidente in carica è apparso timido e poco incisivo. “Professorial” è il termine che circola fra i maggiori commentatori Usa per definire la sua performance.

«Non sono perfetto, ma vi prometto che continuerò a lottare per la classe media», «e che tutti avranno le stesse opportunità, che per tutti varranno le stesse regole»: Barack Obama è realista e guarda a quello che c’è ancora da fare per migliorare l’America e la vita degli americani, portandoli fuori dalla crisi. Romney, invece, è spavaldo e con una sicurezza mai mostrata finora fa una promessa agli almeno 60 milioni di telespettatori inchiodati davanti allo schermo: «Dopo quattro anni di Obama l’America è più debole», «e io la farò ripartire».

Non ci sono state le scintille preannunciate alla vigilia. All’Università di Denver, Colorado, i due candidati per 90 minuti si sono dati battaglia sui temi di interesse generale come l’economia, il debito pubblico, il fisco, la riforma sanitaria, il governo. Ma non ci sono stati passaggi memorabili da ricordare, né grande tensione tra i due. Obama, meno carismatico del solito, solo verso la fine ha provato a dare calore al suo discorso ma non ha riguadagnato il terreno perso nei confronti dello sfidante, che ha ribadito i suoi cavalli di battaglia: il mercato libero e il taglio delle tasse. Romeny, tuttavia, non è riuscito a illustrare concretamente le soluzioni per ridurre la spesa, creando 12 milioni di posti di lavoro e mantenendo inalterata la spesa militare.

Obama ha giocato in difesa, accusando il candidato repubblicano di mancanza di realismo ma non ha mai smontato le dichiarazioni del suo avversario. Poco competitivo e poco incisivo, il presidente in carica ha si è rivolto soprattutto alla classe media, promettendo di diminuire le agevolazioni fiscali alle imprese che sfruttano i cittadini, come chi lucra sul pieno di benzina. «Quello che propongo per i prossimi quattro anni è assicurare che gli americani siano incanalati verso il futuro. E tutti avranno le stesse opportunità, e le regole saranno uguali per tutti»: queste le parole di Obama in conclusione di discorso. Pronta la replica di Romney: «Con Obama in carica altri 4 anni l’America sarà più debole».

Piera Vincenti

Autore dell'articolo: Piera Vincenti

Piera Vincenti è giornalista e copywriter. Si occupa di comunicazione aziendale e pubblica e collabora alla realizzazione di siti web. Laureata in Sociologia, ha conseguito la laurea specialistica nel 2010 dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione.

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