Posts From Pina Arfè

Da una riflessione sull’arte fotografica dell’artista e scrittrice Pina Arfè: “Il soggetto, al pari di ogni ente, è portatore di un nodo ontologico che investe tutto ciò che appare. Il dentro e il fuori costituiscono lo stato della sua condizione umana. L’urlo nacque da Munch o fu il mondo che lo emise?”

“Sentii nel corpo una strana sensazione che, in contrasto col senso dell’intera situazione, mi pervadeva di un vuoto di ‘mancanza’ totale e penetrante, ma senza alcun nome che la potesse connotare, quasi un diabolico piacere un po’ perverso, contraddittorio certamente rispetto alla pena che provavo…”

Quo vadis Nanninella?

Omaggio a Napoli, dove tutto accade ma il presente è ancora nei vicoli della città…

La nostra ombra non possiede una semantica palese come quella del linguaggio: potrebbe procedere per semplificazioni, articolando in meno o in più l’energia pulsionale, dove il meno sembra essere sinonimo di morte. I due segni si fanno spesso compagnia…

Guardami, ergo sum

Riflessi capaci di afferrare, come uncino con la preda, la nostra ombra sempre pronta a tormentarci, incantata dall’ inutile speranza, mai colmata, di trasformarsi anch’essa in luce…

L’Io narrante

L’Io letterario e l’Io ideale: da dove nascono e cosa sono?

L’altro non è solo nell’io, ma anche al di fuori. Il rapporto dell’io con il mondo umano si fonda sull’impegno etico…

Maggio

“Nascondimi, maggio, come solo tu puoi fare, quando non mi distrae il freddo e non mi ammutolisce il buio, quando il brusio della mia strada mi accompagna fino al momento del riposo, e la pioggia ormai non fa paura”…

Ma cosa esiste prima che la scrittura si formi e si conformi? Come nasce il pensiero creativo e, poi, il suo dirsi?

Lo specchio

Di là non c’è il mio corpo, ma una realtà puramente immaginale e priva di coscienza. Non possiede spazio né pensiero…

Poche note di antropologia della famiglia…