Racconti: “Inventario di un amore”

“Sentii nel corpo una strana sensazione che, in contrasto col senso dell’intera situazione, mi pervadeva di un vuoto di ‘mancanza’ totale e penetrante, ma senza alcun nome che la potesse connotare, quasi un diabolico piacere un po’ perverso, contraddittorio certamente rispetto alla pena che provavo…”

Guardami, ergo sum

Riflessi capaci di afferrare, come uncino con la preda, la nostra ombra sempre pronta a tormentarci, incantata dall’ inutile speranza, mai colmata, di trasformarsi anch’essa in luce…

Maggio

“Nascondimi, maggio, come solo tu puoi fare, quando non mi distrae il freddo e non mi ammutolisce il buio, quando il brusio della mia strada mi accompagna fino al momento del riposo, e la pioggia ormai non fa paura”…

Lo specchio

Di là non c’è il mio corpo, ma una realtà puramente immaginale e priva di coscienza. Non possiede spazio né pensiero…