Anatomia di uno scandalo: recensione della serie tv di Netflix

Anatomia di uno scandalo è una miniserie in sei episodi che è stata ideata da David E. Kelley e Melissa James Gibson e che si basa sull'omonimo romanzo di Sarah Vaughan.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
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Anatomia di uno scandalo è una miniserie in sei episodi che è stata ideata da David E. Kelley e Melissa James Gibson e che si basa sull'omonimo romanzo di Sarah Vaughan.

Libertà vigilata. Perché le donne sono diverse dagli uomini (Nave di Teseo) è un piccolo saggio. Lungo 60 pagine, il libro parte da un fatto: alle donne è stata data una sorta di libertà vigilata, ovvero sono stati concessi loro molti diritti individuali ma queste concessioni sono sottoposte al controllo di un sistema ancora fortemente maschilista.

“E’ indubbio che il modello sacrificale della mamma abbia funzionato per molto, molto tempo. Lavora dentro di noi, si muove nei nostri scenari collettivi in automatico e, come ogni archetipo, è in grado di condizionare, se si abbassa la guardia, persino la risposta istintiva di chi è anche più attento e sensibile degli altri”.

Un film ricco di sfumature, di metafore, di ossimori, di simboli, e perciò si presta a più chiavi di lettura soprattutto psicoanalitiche. Sia inteso, la pellicola non rimarrà negli annali dei film indimenticabili ma il suo stile molto variegato e le sue caratteristiche intrinseche ne fanno un prodotto che va oltre le logiche di mercato perché il regista del New Hampshire, Robert Eggers, sperimenta e innova senza paura. Mescola così più generi cinematografici e trae ispirazione dal Cinema epico, con leggeri toni del Fantasy.

La pellicola racconta una storia commovente di morte e rinascita ponendo al centro l’amore adolescenziale.

"Mi hanno sempre fatto ribrezzo la brutalità del razzismo e l’incapacità di provare compassione per chi riteniamo, a causa di condizionamenti sociali astrusi, diverso e quindi da emarginare. Di conseguenza ho sempre cercato di informarmi per saperne di più su un fenomeno che interessò principalmente gli Usa ma che ancora oggi ci riguarda... The Help per esempio è un film che affronta questa problematica..."

Quando la smania di potere acceca la mente, il cuore si chiude, l’odio prevale e la magia viene usata per addomesticare le coscienze. Solo un animo nobile - che mette da parte il desiderio di possesso per il bene collettivo - può impedire al male di trionfare.

Con inquadrature movimentate e primi piani intensi Maggie Gyllenhaal gira un film che disturba e annichilisce perché fa vedere ciò che nemmeno può essere sussurrato, ovvero il volto più acerbo della maternità in un crescendo di sensazioni.

Di Bridgerton 2 non si possono non apprezzare i colori confetto e le atmosfere romance eppure accanto alla tradizione di un genere che continua a far proseliti c’è una contemporaneità che spiazza e fa pensare coinvolgendo anche le menti più razionali.