The Sinner 3: un’intensa didascalia dell’esistenza umana

The Sinner 3, la serie televisiva che trovate su Netflix, è come un pugno allo stomaco perché ti lascia senza fiato dall’inizio alla fine. Ti annichilisce, ti coinvolge, ti sconvolge.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello

The Sinner 3, la serie televisiva che trovate su Netflix, è come un pugno allo stomaco perché ti lascia senza fiato dall’inizio alla fine. Ti annichilisce, ti coinvolge, ti sconvolge.

The Sinner 2 è molto avvincente, proprio come la prima stagione. Ogni episodio è scritto e diretto da autori e registi differenti che si alternando rendo la storia e lo sguardo diversi e particolareggiati. Il taglio è quello di un giallo psicologico innovativo.

Dopo aver vinto il Golden Globe 2022 come migliore attore protagonista in un film drammatico grazie alla pellicola che sto per recensire, Will Smith è approdato anche nelle sale cinematografiche italiane il 12 gennaio scorso proprio con ‘Una famiglia vincente. King Richard’.

Il libro di Valentina Petrini, Non chiamatele fake news (2020, Chiarelettere. Lo trovi qui), è un’ottima base da cui partire per comprendere come funzione la disinformazione in Italia, cos’è che l’alimenta, cosa la tiene in vita, cosa la produce. Grazie all’esperienza sul campo, anche come reporter e ad una grande curiosità, la giornalista Valentina Petrini ha scritto un libro che resta nel tempo per l’argomento trattato.

Lo ammetto sono un’inguaribile romantica, quindi quando al cinema proiettano un film d’amore non resisto, devo vederlo. Ed eccomi, quindi, a scrivere senza spoiler la recensione della nuova pellicola di Paolo Genovese, Supereroi.

Matrix Resurrections è uno sci-fi molto complesso che esce dai confini ordinari della Fantascienza per convogliare in più direzioni che abbracciano varie discipline, dalla filosofia alla psicologia più di quanto avevano fatto i prequel.

Se l’è guadagnate tutte le mie quattro stelle e mezzo la prima stagione di The Sinner, la fortunata serie tv che potete vedere su Netflix. In realtà io sono un po’ indietro con questa serie, ne avevo sentito parlare molto bene anche grazie ai riconoscimenti ricevuti, come le due nominations alla settantacinquesima edizione Golden Globe, ma ne ho sempre rimandato la visione.

Ho scoperto il nuovo libro di Beatrice Mautino, E’ naturale bellezza, casualmente su Instagram leggendo un post sugli oli essenziali e, amando queste sostanze odorose, mi sono lasciata molto attrarre e coinvolgere da quel contenuto controcorrente per i social, tanto che il giorno dopo avevo tra le mani il libro di Mautino.

Sandra Bullock col volto corrucciato e spigoloso, con l’andatura a tratti arrabbiata e mai sottomessa, e con lo sguardo perso nel vuoto, ma ancora fiero, veste i panni in The Unforgivable di Ruth Slater, una donna che esce dal carcere per buona condotta dopo venti anni di detenzione. In prigione Ruth ci è finita perché ha ucciso lo sceriffo della contea che - come si evince in qualche scena – era poliziotto valoroso, un buon padre e un marito fedele.