Stefania Andreoli, Papà fatti sentire: recensione del libro

“Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli”.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello

“Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli”.

Dopo 'Qui rido io' (il film che rende omaggio alla mastodontica figura di Eduardo Scarpetta, tra luci e ombre), Mario Martone ritorna in sala con Nostalgia. Il regista napoletano affida il ruolo di protagonista, non a un campano come Toni Servillo bensì a un romano come Pierfrancesco Favino, forse proprio per enfatizzare il senso di estraneità che pervade il personaggio principale.

Recensione e trama della pellicola.

Il film è un piccolo gioiello che mette l'uomo o meglio l'essere umano (la pellicola ha un certo approccio inclusivo) e non le macchine in primo piano, proprio come nel primo film e in altre pellicole sullo sport, quali per esempio 'Rush'.

Tra colpi di scena inimmaginabili e momenti di riflessione sul senso della vita, 'The Sinner 4' eccelle per la sceneggiatura non banale, non scontata, non allineata alle logiche del business che, pur di attirare l’attenzione, spettacolarizza i prodotti audiovisivi con un eccessivo movimento che conferisce all’azione solo un certo sensazionalismo.

Niente male l’esordio alla regia di Channing Tatum e Reid Carolin con la commedia 'Io e Lulù'.

Affetta da una malattia rara, Madeline (Amandla Stenberg) ha trascorso i suoi 17 anni in uno spazio confortevole, con un arredamento minimalista, e dei software che le consentono di fare in maniera virtuale esperienze reali che i suoi coetanei sani invece fanno con tutto il corpo usando ogni senso, non solo la vista.

“Se bella vuoi apparire un po’ di pene devi soffrire”. Questo detto mi accompagna sin dall’infanzia e mi viene in mente tutte le volte in cui faccio la ceretta o non ho voglio di truccarmi e di pettinarmi.

C’è la mano di Uberto Pasolini Dall'Onda dietro Nowhere Special - Una storia d'amore. Una mano maschile per raccontare un dramma che va al di là delle dicotomie di genere perché è la complessità dell’animo umano che il regista italiano mette in evidenza tra luci ed ombre, momenti di silenzio e istanti di pura contemplazione.