Hamnet, Shakespeare e Orfeo: il dolore che diventa Teatro

La regia di Chloé Zhao trasforma lutto e mito in un’esperienza cinematografica intensa.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello

La regia di Chloé Zhao trasforma lutto e mito in un’esperienza cinematografica intensa.

Cadute, ostacoli e un percorso accidentato tra sogno americano e ambizioni personali

Il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, con un magistrale Toni Servillo, esplora l’immobilismo e il desiderio di controllo, raccontando il delicato equilibrio tra passato, presente e futuro.

Sono passate alcune settimane da quando ho visto al cinema con mio figlio di sette anni e mio marito, Un topolino sotto l'albero: avrei voluto scrivere prima questa recensione. Per la verità non è una pellicola impegnativa, su cui occorre dire tante cose; è piuttosto un film per famiglie che fa divertire e rilassare anche grazie all'animazione che è davvero eccellente.

Ero scettica, lo ammetto. Quindi, quando al box office ho visto le facce buffe del duo comico, Pio e Amedeo, sono passata oltre, andando in direzioni diverse e più impegnate. Poi da più parti, anche da persone che se ne intendono di cinema, mi è arrivata la voce che valesse la pena vedere la commedia Oi vita mia, perché - mi è stato detto - il film unisce due mondi agli antipodi: adolescenza e terza età.

Guardando Norimberga, il film sul processo ai nazisti tenutosi tra il 1945 e il 1946 nella città tedesca omonima, ho ripensato più volte ad Hannah Arendt e al suo libro La banalità del male. Il saggio nasce dal meticoloso resoconto giornalistico che Arendt fece per The New Yorker sul processo al funzionario nazista Adolf Eichmann, che si tenne nel 1961 a Gerusalemme.

Il cartone unisce amicizia e mistero con un'animazione di qualità: Judy Hopps e Nick Wilde affrontano un nuovo caso tra simboli, intrighi e valori profondi, confermando il successo del prequel.

Il regista Jim Jarmusch gira un film molto poetico, non noioso, con un ritmo narrativo che segue l'arco della settimana partendo dal lunedì. Ci porta così nella vita e nella mente del protagonista che ci mostra che cosa sia la gentilezza e come - proprio attraverso la poesia - si riesca ad autoregolare le proprie emozioni esercitandosi alla meraviglia e all'empatia in una costante dialettica tra lo spazio interno e la realtà esterna. L'uomo riesce così a provare piacere estetico in un momento contemplativo.

Intervista al presidente Antonio Spagnuolo che ci parla di prospettive future tra passato e presente.