Zootropolis 2, recensione e trama: perché il nuovo film convince davvero

Il cartone unisce amicizia e mistero con un'animazione di qualità: Judy Hopps e Nick Wilde affrontano un nuovo caso tra simboli, intrighi e valori profondi, confermando il successo del prequel.

Che i buddy movie piacciano è ormai risaputo, perché – mettendo al centro una coppia di amici con background e personalità diversi – danno valore all’amicizia nel suo significato più autentico oltre le divergenze e le reciproche impossibilità. Ma non è questo che rende Zootropolis 2 avvincente, è piuttosto la sua capacità di cogliere l’essenziale, ponendo al centro l’individuo che però agisce in uno spazio collettivo per un bene comune e con un profondo senso civico. E lo fa attraverso il linguaggio universale della migliore cinematografia d’animazione. La forza evocativa del disegno, la capacità di usare i codici e i sottocodici delle favole (che ricordo non sono fiabe), e la simbologia del serpente rendono questo cartone animato unico nel suo genere oltre che profondamente innovativo.

La trama è semplice, ma d’effetto. Gli spettatori sono chiamati a seguire, con pathos, il viaggio avventuroso dei due protagonisti, i detective Judy Hopps e Nick Wilde, una coniglietta che timoroso ha ben poco e una volpe che ha messo a tacere le sue qualità predatorie. Siamo nella città di Zootropolis, dove gli animali convivono pacificamente andando oltre i loro istinti. Ma non tutto è come sembra, perché alcuni potenti felini tramano nell’ombra. I due detective dovranno risolvere il misterioso caso di un rettile (ricordiamo che questi sono stati banditi dalla metropoli) che sta mettendo a soqquadro la città. Riusciranno i due a risolvere il caso mantenendo salda l’amicizia? Lo scoprirete in sala.

Insomma Zootropilis 2 non fa rimpiangere il prequel, anzi lo valorizza ulteriormente. Diretto Jared Bush e Byron Howard, il nuovo film d’animazione fa divertire con profondità e acume.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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