Un topino sotto l’albero: recensione e trama del film

Sono passate alcune settimane da quando ho visto al cinema con mio figlio di sette anni e mio marito, Un topolino sotto l'albero: avrei voluto scrivere prima questa recensione. Per la verità non è una pellicola impegnativa, su cui occorre dire tante cose; è piuttosto un film per famiglie che fa divertire e rilassare anche grazie all'animazione che è davvero eccellente.

Sono passate alcune settimane da quando ho visto al cinema con mio figlio di sette anni e mio marito, Un topolino sotto l’albero: avrei voluto scrivere prima questa recensione. Per la verità non è una pellicola impegnativa, su cui occorre dire tante cose; è piuttosto un film per famiglie che fa divertire e rilassare anche grazie all’animazione, che è davvero eccellente. I topolini infatti sembrano reali. E – come accade spesso quando si umanizzano gli animali – è facile scorgere nei topi sfumature di un’umanità che cerca costantemente di prevalere sulle altre specie. I topi ci fanno un po’ da specchio, se non fosse che loro hanno diritto quanto noi a vivere nei luoghi dove si sentono più a casa.

Trama di Un topolino sotto l’albero

Il film descrive le peripezie di una famiglia, formata da madre, padre e due figli, che decide di trascorrere il Natale in una villa ricevuta in eredità. Ma la casa è invasa da una famiglia di topi che vede negli umani un pericolo per la propria incolumità e quindi il papà topo farà di tutto per cacciare questi umani che -dicono – da secoli creano problemi alla loro specie. I topini riusciranno a scombussolare e rovinare il Natale agli umani, ma il figlio più piccolo farà amicizia con la simpatica topina che, guarda caso, è anche lei il membro più giovane del suo nucleo. Riusciranno umani e topini a convivere? Lo scoprirete al cinema. La pellicola è diretta da Henrik Martin Dahlsbakken e si ispira alla popolare canzone natalizia Musevisa  dello scrittore e poeta norvegese Alf Prøysen.

Esercizio per una visione consapevole con i bambini

Dopo aver visto il film prova a far riassumere ai bambini la trama del lungometraggio e chiedi loro cosa hanno capito e provato, se si sono divertiti e se hanno condiviso più le ragioni degli umani o dei topini. Falli collocare su prospettive differenti e cerca di aiutarli a unire i bisogni di entrambe le specie in un dialogo fatto di empatia e comprensione. Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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