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Non solo film

Perugia. Da Ezio Mauro a Michele Santoro passando per Scampia


A Perugia il giornalismo continua a riflettere su se stesso, sulla grande attualità e soprattutto sull’influenza dei nuovi media nell’informazione. 
Il motto di questa nuova edizione del Festival continua ad essere The web mobile, il web è mobile, in quasi tutti gli incontri,  come documentato ieri sulla nostra fanpage. Ieri pomeriggio il direttore di Repubblica Ezio Mauro, intervistato dalla fondatrice della manifestazione, Arianna Ciccone, ha parlato di attualità, politica e informazione rispondendo al contempo alle domande poste non solo in sala ma anche su Twitter mentre una serie di cameramen, posti in diversi punti della splendida sala dei Notari, riprendevano l’incontro per mandarlo in diretta su Repubblica.it e sulle 590 webTv del network Altra tv.tv. Un evento unico nel suo genere. 
Ma il Festival del Giornalismo – che si concluderà  domani – è stato e sarà anche altro. Dalla primavera Araba al meglio del giornalismo mondiale, dal Sud che resiste a Luca Telese che sul palco del Teatro del Pavone ha tracciato un excursus del ventennio breve in cui la Sinistra italiana ha perso. Degno di attenzione è stato il documentario (R)Esistenza diretto da Francesco Cavaliere e selezionato dall’emittente araba Al Jazeera per il Festival del Cinema Documentario Internazionale 2012. Nel filmato si raccontano otto storie di resistenza civile a Scampia, una su tutte la straordinaria forza di volontà del parroco, don Aniello, che ha dato una speranza a molti giovani del luogo. Oggi invece l’evento si è aperto con il Data Journalist e si chiuderà con l’intervista di Luca Valtorta a Caparezza presso il Teatro Morlacchi, passando per panel discussion, workshop, proiezioni di filmati e molto altro ancora. 
Anche la giornata di domani riserverà molte sorprese, come l’incontro con Michele Santoro che  alle 21, presso al Teatro Morlacchi, spiegherà che cos’è il servizio pubblico. Insomma un fine settimana perugino all’insegna del grande giornalismo che  discute anche di fatti di grande attualità, fra cui il naufragio della Concordia e il rapporto tra Giustizia e Potere…

Ed ecco il trailer del documentario (R)Esistenza



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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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