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L’Arena di Verona: ieri come oggi i primi 100 anni

©Per la gentile concessione dell'Arena di Verona
©Per la gentile concessione dell’Arena di Verona

«Grande trionfo dell’Aida, nell’anfiteatro romano di Verona, consacrato dal delirante entusiasmo di una folla cosmopolita». Titolava così il 12 agosto del 1913  “L’Arena”, il giornale di Verona e provincia, oggi uno dei quotidiani in circolazione più antichi che affonda le sue origini nel 1866. Un evento che da allora ha fatto la storia della musica, al quale accorrono, così come avvenne alla prima di un secolo fa, persone da tutto il monto. Il festival per eccellenza che quest’anno prende il nome di Centenario per inaugurare altri cento anni all’insegna della grande opera. L’evento è  stato concepito per rievocare la rappresentazione del 1913 che fu eccellente nell’esecuzione dei canti e segnò la nascita di un stile scenografico nuovo, che abbandonava le scene dipinte utilizzate nei teatri tradizionali. Il 14 giugno la 91esima edizione del Festival lirico all’Arena di Verona, dedicato al grande compositore Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario della nascita sì è aperta allo stesso modo di cent’anni fa, quando l’Arena si riempì completamente, e tra il pubblico accorsero americani, argentini, russi e molti tedeschi. Tanti successi e tante soddisfazioni per quella Prima “volta” che vide la partecipazioni di personaggi come Giacomo Puccini, Arrigo Boito, Franz Kafka (allora semi sconosciuto) e Pietro Mascagni.  Il Festival del Centenario chiuderà i battenti l’8 settembre. E’ composto da 58 appuntamenti con 6 titoli d’Opera e 4 serate di Gala. Per questo eccezionale avvenimento l’annuale appuntamento sarà impreziosito dalla presenza di Plácido Doming in qualità di Direttore Artistico Onorario, oltre che direttore d’orchestra e interprete sul palcoscenico più grande del mondo.

©Per la gentile concessione dell'Arena di Verona
©Per la gentile concessione dell’Arena di Verona

Così come allora è stato il nuovo allestimento della celeberrima Aida ad inaugurare il Festival Areniano con regia della Fura dels Baus che viene riproposta dal 10 agosto anche nella Rievocazione del 1913 a cura di Gianfranco de Bosio.

©Per la gentile concessione dell'Arena di Verona
©Per la gentile concessione dell’Arena di Verona

Dal 15 giugno sempre per la regia di De Bosio in scena il dramma di Nabucco, accanto alla trilogia popolare verdiana composta da La Traviata (dal 22 giugno) per la regia di Hugo de Ana, Il Trovatore (dal 6 luglio) nell’allestimento di Franco Zeffirelli e Rigoletto (dal 9 agosto) per la regia di Ivo Guerra. Ritorna in cartellone dal 31 agosto Roméo et Juliette di Charles Gounod, titolo stabile del repertorio areniano, per la messa in scena di Francesco Micheli.

Ancora Verdi con la Messa da Requiem il 13 luglio: diretti da Myung-Whun Chung Orchestra e Coro dell’Arena di Verona insieme a Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia. Al compositore di Busseto sarà ancora intitolato il Gala del 17 luglio con tre grandi direttori protagonisti sul podio: Andrea Battistoni, Riccardo Frizza e Giuliano Carella.

Nel 2013 ricorre anche il bicentenario della nascita del compositore tedesco Richard Wagner. A lui e a Verdi sarà dedicata la serata di Gala del 15 agosto, che vedrà il giovane e famoso Daniel Harding dirigere Plácido Domingo insieme ai più grandi interpreti wagneriani e verdiani come Evelyn Herlitzius, Violeta Urmana, Susanna Branchini, Francesco Meli, Vitalij Kowaljow. Completa il programma il Gala del 20 agosto, dove Daniel Oren dirigerà il Maestro Domingo ed i vincitori delle ultime edizioni del concorso Operalia.

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