“La Grande Bellezza”: un premio all’Italia in decadenza

Il film di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, ha vinto il Golden Globe come miglior film straniero. La pellicola esplora il declino italiano...

La grande bellezzaL’Italia è come una stella che – nonostante si sia spenta – manda ancora sulla Terra la sua meravigliosa luce. Il nostro Paese continua ad affascinare il Mondo per il suo passato illustre, i cui segni evidenti li ritroviamo tra le mura della Città eterna, dove i successi di ieri entrano in simbiosi con le sconfitte di oggi, in un confronto spesso deludente che lascia l’amaro in bocca. Tra il 1700 e il 1800 (e non solo) l’Italia era la meta ambita dei giovani rampolli della nobiltà europea che diventavano veramente adulti solo dopo un viaggio “iniziatico” nel Bel Paese, il quale oggi sopravvive grazie a quella luce riflessa. Come giustamente ha evidenziato il New York Times a proposito de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, che ha vinto il Golden Globe come migliore film straniero. La pellicola esplora il declino italiano, attraverso il personaggio simbolico di Jep Gambardella, interpretato in maniera magistrale da Toni Servillo. Jep è un giornalista che deve la sua fama proprio a quel passato illustre, raccontato splendidamente da Federico Fellini ne “La dolce vita”, quando Roma era il centro della mondanità e dettava le mode del momento. Quei favolosi anni Sessanta che Gambardella rievoca con enfasi interrogandosi sul senso della vita, mentre lungo il suo cammino compaiano personaggi stantii, degni rappresentanti della società italiana che invecchia sempre di più e che, probabilmente, proprio per questo non riesce a dare spazio al nuovo. E forse la decadenza è causata da questo tentativo, mal riuscito, di frenare quanto più possibile l’inesorabile e naturale fluire degli eventi. Tutto scorre. Tutto passa. Tutto si evolve. Ma non per l’Italia, evidentemente!

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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